mercoledì 6 ottobre 2021

Il “cannibalismo” di Bergoglio. Ovvero come accrescere il proprio prestigio distruggendo l’istituzione

La scorsa settimana ampi settori dell’opinione pubblica spagnola e latino-americana hanno espresso in modo molto marcato la loro critica all’atteggiamento di papa Francesco che, in occasione del secondo centenario dell’indipendenza del Messico, ha chiesto perdono per i crimini commessi dalla Chiesa durante il periodo della conquista e dell’evangelizzazione del Nuovo Mondo.
In numerose occasioni abbiamo parlato dell’assurdità di chiedere perdono per presunti peccati commessi da altri e, inoltre, per presunti “peccati sociali”, che non si capisce cosa siano. Ed è giusto ricordare che chi ha dato il via a questa moda tanto applaudita è stato Giovanni Paolo II. La verità è che la Spagna ha portato fede e civiltà in America, a costo di enormi sacrifici, salvando dal dominio delle Tenebre milioni di persone sottomesse a schiavitù, immerse nella barbarie e in culti idolatrici che richiedevano sacrifici umani. Riguardo a questa realtà il pontefice non ha detto una sola parola. Ha fatto solo riferimento agli abusi e agli eccessi che certamente sono esistiti, così come esistono in tutte le opere umane.

martedì 5 ottobre 2021

Negli U.S.A. l'effetto Traditionis custodes continua

Ne dà notizia Peter Kwasniewski sulla sua pagina Facebook insieme all'immagine a lato.
Ora il Collegio Benedettino ha una Messa tradizionale domenicale. Ieri, alla prima celebrazione, hanno partecipato circa 500 persone.
L'effetto Traditionis custodes continua.
Riporto uno dei commenti.
"Ecco un piccolo segreto: la Messa antica è quanto cercano i giovani. Il XX secolo ha risuonato delle voci della gerarchia per entrare in contatto con l' "Uomo moderno". Ora i figli dell'Uomo Postmoderno sono qui, hanno cercato seriamente il Trascendente, con cui molti di questi vecchi gerarchi non vogliono entrare in contatto? Che gioia vedere lo Spirito Santo operare nella Chiesa nonostante noi."

7 ottobre. Apologia del Santo Rosario

Alla forma di preghiere della quale parliamo, fu posto l’appropriato nome di Rosario, quasi per esprimere nello stesso tempo il profumo delle rose e la grazia delle corone. Tale nome, mentre è indicatissimo a significare una devozione per onorare Colei che, giustamente, è salutata “Mistica Rosa” del Paradiso, e, cinta di una corona di stelle, è venerata come Regina dell’universo, sembra anche simboleggiare l’augurio delle gioie e delle ghirlande celesti offerte da Maria ai suoi devoti” (Fidentem piumque animum, Leone XIII, 1896). La preghiera del Rosario è una forma tradizionale in cui, attraverso la Vergine Maria, meditiamo i misteri della salvezza. È essa ancora rilevante?
Ne parlano con il musicista ed autore Aurelio Porfiri, don Nicola Bux, don Marino Neri, padre Roberto Spataro, don Samuele Cecotti, don Francesco Giordano.
Il programma sarà trasmesso in live streaming su numerosi canali, tra cui il canale You Tube RITORNO A ITACA, su TWITTER e sulla fanpage in Facebook di AURELIO PORFIRI.

Polacchi in preghiera a Varsavia

Immagini che rincuorano. È  certamente un argine alla scristianizzazione.

«Il COVID sta creando una società di schiavi»: parla Monsignor Schneider

Indice degli articoli su vaccini, dittatura sanitaria et alia in tema.
Il COVID-19 sembra essere finalizzato alla creazione di «una società di controllo totale» e sulla sua posizione morale riguardo ai vaccini derivati dall’aborto «nessuna eccezione» può essere fatta.

Alla richiesta di riflettere sui blocchi che si sono verificati negli ultimi due anni, Schneider ha affermato che l’applicazione simile e universale di queste misure era chiaramente “un’esagerazione e sproporzionata” rispetto alla minaccia del virus, e quindi ha indicato obiettivi che andò oltre gli scopi medici.

Il vescovo di Astana (Kazakistan) Athanasius Schneider ha concesso un’intervista ai produttori di un documentario di prossima uscita chiamato Planet Lockdown.

lunedì 4 ottobre 2021

Cammino sinodale tedesco discute se i sacerdoti siano necessari nella Chiesa cattolica

Una conferma della “spinta eretica” della Chiesa in Germania. E una minaccia di scisma di cui Bergoglio dovrebbe preoccuparsi e occuparsi più che della tradizione. Precedenti a partire da qui.

Edward Pentin è il vaticanista dellla rivista cattolica americana National Catholic Register, non un pirla qualsiasi. Ebbene, mettendo come fonte il portale dell'emittente radiofonica cattolica di Colonia Domradio, riporta come il Cammino Sinodale, a maggioranza risicata (95 voti contro 94), abbia deciso di creare un gruppo di lavoro che tratti la questione se è necessario abolire il sacerdozio nella Chiesa cattolica (Pentin scrive nel tweet 'se ci sia bisogno di sacerdoti', l'originale tedesco parla di 'abolizione del sacerdozio'). No, non è una bufala... ma la triste realtà (lo scrive Domradio, vedi link qui). E da Roma, ovviamente, un assordante silenzio.  (Guido Villa)

Arciv. Viganò. Comunicato a proposito della recente imposizione dell'obbligo vaccinale in alcune diocesi americane

Indice degli interventi precedenti e correlati.
Comunicato
a proposito della recente imposizione
dell'obbligo vaccinale in
alcune diocesi americane

Abbiamo appreso che in alcune Diocesi degli Stati Uniti d’America, ed in particolare nella Diocesi di Chicago, l’Autorità Ecclesiastica sta imponendo ai suoi chierici e agli operatori pastorali l’obbligo vaccinale quale condizione per assistere alle celebrazioni, alle attività liturgiche e pastorali e addirittura per il solo fatto di essere sacerdoti con un ministero. Simili dispotiche misure sono imposte anche in Italia e in altri Paesi. 

I sacerdoti che non sottostanno alle disposizioni dell’Ordinario saranno privati delle loro facoltà sacerdotali e dei mezzi di sussistenza. Di conseguenza molte chiese verranno chiuse, con gravissimo danno per la salus animarum, a causa della mancanza di chierici che possano sostituire coloro che non si faranno iniettare il siero genico sperimentale. Da quanto è dato sapere, vi sono non pochi pastori d’anime che opporranno, com’è nel loro pieno diritto di cittadini e di Cattolici, un netto rifiuto a disposizioni sacrileghe e illegittime, nulle e che espongono gli interessati al concreto pericolo prossimo di effetti collaterali gravi, ivi compreso il rischio di morte. Senza menzionare le implicazioni morali derivanti dall’accettare l’inoculazione di un farmaco per la cui produzione sono utilizzate linee cellulari fetali provenienti da aborti.