lunedì 3 luglio 2023

Bergoglio nomina responsabile della dottrina cattolica, il suo sostenitore di lunga data ed estensore dell’esortazione apostolica postsinodale Amoris laetitia

Nella nostra traduzione da Lifesitenews riflessioni sulla nomina da parte di Papa Francesco di mons. Victor Manuel Fernández come nuovo prefetto della dottrina della fede, suo sostenitore di lunga data e ghostwriter dell’esortazione apostolica postsinodale Amoris laetitia e non solo. Mons.Fernández (Tucho, qui - qui) esordisce dichiarando: "Voi sapete che, per molti secoli, la Chiesa è andata in un'altra direzione. Senza rendersene conto, ha sviluppato un'intera filosofia e morale piena di classificazioni, per classificare le persone, per mettere loro delle etichette. Questo è... Questo è così, questo è cosà. Questo può ricevere la comunione, questo non può riceverla. Questo può essere perdonato, questo no. È terribile che questo sia accaduto a noi nella Chiesa. Grazie a Dio, Papa Francesco ci sta aiutando a liberarci da questi schemi". Non ci sono più parole...

Papa Francesco nomina a capo della dottrina cattolica, il suo sostenitore di lunga data e estensore dell’esortazione apostolica postsinodale Amoris laetitia

Papa Francesco ha nominato mons. Victor Manuel Fernández, controverso Arcivescovo di La Plata, nuovo Prefetto del Dicastero per la dottrina della fede, teologo noto per il suo ruolo di amico di lunga data del Papa, nonché ghostwriter di numerosi testi papali tra cui l’esortazione apostolica postsinodale Amoris Laetitia.

Una nuova “Chiesa sinodale” mina la Chiesa cattolica

Riprendo dall'Osservatorio Card. Van Thuân una nuova riflessione sui 'processi' innestati dall'Istrumentum laboris della sessione sinodale dell'ottobre prossimo. Qui l'indice degli articoli sull'ultimo Sinodo.

Una nuova “Chiesa sinodale” mina la Chiesa cattolica

Molte domande sono sorte sull’attuale “processo sinodale”, e quindi per essere al servizio del gregge di Cristo, vorrei affrontare alcuni punti importanti dell’Instrumentum Laboris per la Sessione di ottobre 2023 del Sinodo sulla sinodalità. Questo Documento di lavoro o Instrumentum sembra minare la costituzione divina e il carattere apostolico della vita e della missione della Chiesa cattolica, sostituendoli con una “chiesa sinodale” inventata, ispirata prevalentemente a categorie protestanti, sociali e antropocentriche. Di seguito sono riportate alcune delle principali aree di preoccupazione.

La costituzione divina della Chiesa è minata.

L’autorità episcopale è minata dall’Instrumentum Laboris principalmente in due modi. In primo luogo, chiedendo un “maggior coinvolgimento di tutti i fedeli e quindi un esercizio ‘meno esclusivo’ del ruolo dei Vescovi” (B 2.5, c), e favorendo un “processo di discernimento comunitario” (B 3.2.7). In secondo luogo, rendendo l’autorità episcopale dipendente e responsabile nei confronti di organi consultivi non gerarchici, seguendo le istituzioni secolari (Vedi B 3.3.8).

domenica 2 luglio 2023

"Playing God": una narrativa accecata

Quando la verità è oscurata là dove dovrebbe essere custodita e affermata, la confusione regna sovrana.
"Playing God": una narrativa accecata
di John Horvat

Alcune persone sono così appassionate delle loro prospettive che rimangono accecate da ciò che accade intorno a loro. Possono vedere gli stessi fatti degli altri. Tuttavia, quando sono spinti dall'intenso desiderio di inserire questi fatti in una narrativa, facilmente possono arrivare alla distorsione.
Questa è l'impressione che produce il libro del 2023, Playing God: American Catholic Bishops and the Far Right1 di Mary Jo McConahay. La giornalista cattolica liberal fornisce un resoconto così sensazionale della Chiesa post-Vaticano II che finisce per essere in parte un reportage della CNN, in parte una teoria del complotto e un po' il Codice da Vinci. Il lettore rimane spaesato in mezzo al turbinio di nomi, associazioni e conclusioni, quest’ultime sempre inclinate a sinistra.

Vescovi in combutta con la destra radicale?
Un esempio di questa distorsione è la tesi centrale del libro. L'autore ritiene che i vescovi americani siano una "maggioranza conservatrice" così forte e intransigente da poter contare su di loro per "guidare la deriva a destra del Paese". La maggior parte dei conservatori americani si gratterebbe la testa, chiedendosi dove sia questa maggioranza conservatrice. Con qualche onorevole eccezione, loro direbbero che qualsiasi sbandata verso destra del Paese è avvenuta nonostante i vescovi, certo non grazie ad essi.

Domenica quinta dopo la Pentecoste

Domenica quinta dopo la Pentecoste

Intróitus
Ap. 5, 9-10 - Redemísti nos, Dómine, in sánguine tuo, ex omni tribu, et lingua, et pópulo, et natióne: et fecísti nos Deo nostro regnum.
Ps. 88, 2 - Misericórdias Dómini in aetérnum cantábo: in generatiónem et generatiónem annuntiábo veritátem tuam in ore meo.
Glória Patri…
Ap. 5, 9-10 - Redemísti nos, Dómine…
Introito
Apoc. 5, 9-10 - O Signore, ci hai redendo col tuo Sangue, noi di ogni tribú, e lingua, e popolo, e nazione: e hai fatto di noi un regno pel nostro Dio.
Sal. 88, 2 - Le misericordie del Signore vanterò in eterno: di generazione in generazione la mia bocca annunzierà la tua verità.
Gloria al Padre…
Apoc. 5, 9-10 - O Signore, ci hai redento…

All'Ufficio.
La Chiesa ha iniziato questa notte la lettura del secondo libro dei Re, che comincia con il racconto della infelice morte di Saul e dell'avvento di David al trono d'Israele. L'esaltazione del figlio di Iesse segna il punto culminante della vita profetica dell'antico popolo; in lui Dio trova il suo servo fedele (Sal 88,21), e lo avrebbe mostrato al mondo come la più completa figura del Messia venturo. Un giuramento divino garantiva al nuovo re l'avvenire della sua stirpe; il suo trono doveva essere eterno (ivi 36-38), poiché doveva diventare un giorno il trono di colui che sarebbe stato chiamato Figlio dell'Altissimo senza cessare di avere David per padre (Lc 1,32).

sabato 1 luglio 2023

1° Luglio. Preziosissimo Sangue di nostro Signor Gesù Cristo

Al termine del mese del Sacro Cuore, nel pieno dell’estate, quando la vita religiosa generalmente si infiacchisce, ecco che la Chiesa ci ricorda immediatamente quanto è costata, a Nostro Signore, la nostra salvezza: il Suo Prezioso Sangue, versato da subito, con la Circoncisione (altra festa abolita), e poi, nel Gestemani, nel Pretorio, nel Golgotha, con la Passione, e ancora, ogni giorno, simbolicamente, nella Confessione e, realmente, nella celebrazione della Santa Messa, che è la ripetizione incruenta del medesimo sacrificio di più di 2000 anni fa; tutto il mese di luglio, non solo il primo giorno e la prima Domenica, in cui si celebra specialmente, è dedicato al Preziosissimo Sangue, e sempre nel mese di luglio, il giorno 15, si celebra Nostro Signore col titolo di Redentore, a ricordare che la magnificenza della Regalità non è disgiunta dalla sofferenza della Passione! 
Precedenti: 1° luglio, la festa del Preziosissimo Sangue di Gesù: cosa si celebra? qui - Origini della devozione qui - Un tesoro per librare le anime del purgatorio qui - In Sanguine Agni [qui]. Altri  precedenti articoli dedicati al Preziosissimo Sangue qui - qui - qui. Evidenzio, per la devozione, Le Litanie del Preziosissimo Sangue di Gesù qui.

1° Luglio. Preziosissimo Sangue
di nostro Signor Gesù Cristo
Hic est enim calix sanguinis mei, 
novi et aeterni testamenti: mysterium fidei(1):
qui pro vobis et pro multis effundetur
in remissionem peccatorum.
Scopo della festa.
La Chiesa ha già rivelato ai figli della nuova Alleanza il valore del Sangue dal quale furono riscattati, la sua virtù nutritiva e gli onori dell'adorazione che esso merita. Il Venerdì Santo, la terra e i cieli videro tutti i peccati immersi nel fiume della salvezza le cui eterne dighe si erano infine rotte, sotto la pressione associata della violenza degli uomini e dell'amore del Cuore divino. La festa del Santissimo Sacramento ci ha visti prostrati davanti agli altari in cui si perpetua l'immolazione del Calvario e l'effusione del Sangue prezioso divenuto la bevanda degli umili e l'oggetto degli omaggi dei potenti di questo mondo. Oggi tuttavia la Chiesa invita nuovamente i cristiani a celebrare i flutti che si effondono, dalla sacra sorgente: che altro significa ciò, se non che, le solennità precedenti non ne hanno certamente esaurito il mistero? La pace ottenuta da quel Sangue: lo scorrere delle sue onde che riportano dagli abissi i figli di Adamo purificati; la sacra mensa imbandita per essi, e quel calice di cui esso costituisce l'inebriante liquore: tutti questi preparativi sarebbero senza scopo, tutte queste meraviglie resterebbero incomprese se l'uomo non vi scorgesse le proposte d'un amore le cui esigenze non vogliono essere sorpassate dalle esigenze di nessun altro amore. Il Sangue di Gesù dev'essere per noi in quest'ora il Sangue del Testamento, il pegno dell'alleanza che Dio ci propone (Es 24,8; Ebr 9,20), la dote costituita dall'eterna Sapienza che invita gli uomini a quella divina unione di cui lo Spirito di santità procura senza fine il compimento nelle nostre anime.

Mons. Viganò crea un’associazione per aiutare i religiosi perseguitati dal Vaticano di Bergoglio

Pubblichiamo il comunicato stampa riguardo la nascita dell’associazione Exsurge Domine, sorta ad iniziativa di mons.Carlo Maria Viganò per dare aiuto a sacerdoti e religiosi perseguitati dalla gerarchia vaticana attuale e dalle sue epurazioni. Qui l'indice dei precedenti e correlati.

Comunicato Stampa

1 Luglio 2023
Nasce l’Associazione 
«EXSURGE DOMINE»
per aiutare sacerdoti e religiosi
vittime delle epurazioni bergogliane


La Chiesa sta attraversando una gravissima crisi, speculare a quella dei governi civili: chi ricopre ruoli di potere si è mostrato nemico dell’istituzione che sovrintende e delle persone su cui esercita la propria autorità.
Questa azione eversiva porta chi non è disposto ad accettare il tradimento ad essere fatto oggetto di persecuzione: come i medici che hanno scelto di curare i pazienti durante la pandemia sono stati radiati dall’Ordine e privati del loro stipendio, così i sacerdoti e religiosi che non si adeguano alla rivoluzione bergogliana vengono rimossi dalle chiese, cacciati dai conventi e lasciati senza mezzi di sussistenza.

Il divieto della Messa tradizionale è un abuso del potere ecclesiastico e l'inosservanza del divieto non costituisce di fatto disobbedienza

Nella nostra traduzione da Rorate Caeli la decisa e chiara posizione di mons. Schneider sulle restrizioni al Rito antico. Troverete le fonti delle citazioni nelle note. Qui l'indice degli articoli sulla Traditionis Custodes e successivi.

Il divieto della Messa Romana Tradizionale è un abuso del potere ecclesiastico e il mancato rispetto di questo ordine non costituisce di fatto disobbedienza.
  1. La tradizionale liturgia romana della Messa era la liturgia dei nostri antenati cattolici. È stata la forma della Messa con cui sono state evangelizzate la maggior parte delle nazioni europee (ad eccezione di alcuni paesi dell'Europa orientale e dei riti ambrosiano e mozarabico), tutte le nazioni americane e la maggior parte delle nazioni africane, asiatiche e oceaniche.
  2. "Ciò che le generazioni passate consideravano sacro rimane sacro e grande anche per tutti noi," (Papa Benedetto XVI).[1]
  3. “Il problema del nuovo Messale sta nel suo abbandono di una storia sempre continua, prima e dopo San Pio V, e nella creazione di un libro completamente nuovo (anche se compilato da materiale vecchio)” (Cardinale Joseph Ratzinger).[2]