domenica 17 ottobre 2021

Mons. Carlo Maria Viganò – Intervento per il “No paura day” di Torino 15 ottobre 2021

Trascrizione dal Video dell'appello di mons. Viganò ai partecipanti alla manifestazione di Torino del 15 ottobre. Questo di cui al link lo precede ed è altrettanto significativo. Qui l'Appello per Roma, 9 ottobre. Qui l'Indice dei precedenti e correlati.

Intervento per il “No paura day”

Torino 15 ottobre 2021

siete riuniti, così numerosi, in questa piazza a Torino, come centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo manifestano la propria opposizione all’instaurazione di una tirannide globale. Milioni di cittadini di ogni Nazione, nel silenzio assordante dei media, da mesi gridano il proprio «No!» : No alla follia pandemica, No ai lockdown, ai coprifuoco, all’imposizione delle vaccinazioni, No ai passaporti sanitari, ai ricatti di un potere totalitario asservito all’élite. Un potere che si mostra come intrinsecamente malvagio, animato da un’ideologia infernale e mosso da scopi criminali. Un potere che ormai dichiara di aver rotto il patto sociale e di considerarci non come cittadini, ma schiavi di una dittatura, oggi sanitaria e domani ecologica.

Questo potere è così convinto di essere ormai riuscito nel suo silenzioso colpo di stato, da sbatterci in faccia con sfrontatezza non solo l’ideologia che lo muove, ma anche la religione a cui si ispira. Proprio oggi al Quirinale – il Palazzo che un tempo fu residenza dei Sommi Pontefici nella Città di Roma – viene inaugurata una mostra emblematicamente intitolata Inferno, celebrata con l’esposizione della Porta dell’Inferno, scultura di Auguste Rodin, realizzata tra il 1880 e il 1890. Quest’opera doveva servire per l’ingresso del Museo delle Arti Decorative a Parigi e il suo bozzetto fu presentato anche all’Esposizione Universale del 1900, a suggello dell’indole massonica e anticattolica di quell’evento. E da anni, al Colosseo, campeggia l’idolo di Moloch, proveniente dalle scenografie del film Cabiria. Il demone divoratore di bambini, la porta dell’Inferno ispirata ai Fiori del Male di Charles Beaudelaire, pochi giorni fa il Festival della bestemmia a Napoli. Nella città di San Gennaro sono stati affissi – con il permesso del Comune – manifesti con orribili bestemmie contro Dio, per celebrare la libertà di pensiero e di parola insultando il Signore.

R.I.P. al deputato britannico cattolico pro-vita assassinato da un islamista

Su National Catholic Register Edward Pentin passa in rassegna l'omaggio unanime reso a David Amess, 69enne devoto cattolico padre di cinque figli e politico britannico pro-vita, accoltellato a morte da un aggressore islamico in una chiesa metodista di Leigh-on-Sea, in Essex, dove teneva una riunione con elettori del suo collegio, come era solito fare.
Amess era impegnato a favore della vita e la sua tragica morte ha suscitato scalpore anche a Roma, dove è ben ricordato per il suo puntuale lavoro per migliorare le relazioni tra Regno Unito e Santa Sede. Era fondatore e presidente del Gruppo parlamentare per la Santa Sede - da lui creato nel 2006 in un momento in cui il Ministero degli Esteri prevedeva di ridimensionare e forse anche chiudere l'ambasciata presso la Santa Sede - composto da politici di diverse fedi ed esperienze. Fu proprio la sua attività nel gruppo a spianare la strada alla visita di Stato di Papa Benedetto XVI in Gran Bretagna nel 2010 (qui la sua omelia a Westminster) e  al suo storico discorso a entrambe le Camere del Parlamento a Westminster Hall. Ha quindi contribuito  garantire la restituzione della visita da parte dei ministri del governo britannico in Vaticano l'anno successivo.

Le autorità parlano di "possibile matrice islamista" per le 17 coltellate sferrate da un cittadino di origine somala, in passato segnalato nell'ambito del programma "Prevent" per il monitoraggio delle radicalizzazioni. La Gran Bretagna, come ogni paese europeo, è oggi sempre più esposta all'islamismo in ascesa esponenziale in corrispondenza della diluizione della propria identità culturale e spirituale.

Giuliano Guzzo fa un centrato parallelo con l’Italia: "il vandalismo d’una banda di teppisti di estrema destra è bastata, sabato scorso, ad avviare un dibattito che dura da una settimana sull’«allarme fascismo». E con un deputato sgozzato in chiesa da un tizio di fede musulmana possiamo solo parlare di «potenziale» terrorismo islamista? Abbiamo ormai perfino paura di chiamare le cose col loro nome? Meglio pensarci, rifletterci. Perché evidentemente qui il problema non è dei sudditi di sua Maestà. E non è neppure solo europeo. Riguarda un Occidente totalmente rincitrullito. La vera transizione in corso non è ecologica, ma pavida.
Comunque, per David Amess, niente genuflessioni, manifestazioni, fiaccolate, nessun je suis Amess, neppure uno straccio di influencer indignato. Nulla, non un sospiro dal Giornalista Unico. Che strano."

Diventa Cattolico il Vescovo Michael Nazir-Ali, Grande Personalità Anglicana

The Spectator riporta una notizia decisamente importante: la conversione alla Chiesa cattolica di uno dei più noti vescovi anglicani, Michael Nasir-Ali, ex ordinario di Rochester.
Secondo Thompson, Michael Nazir-Ali, l’ex vescovo di Rochester e uno dei più noti ecclesiastici anglicani, potrebbe essere ordinato sacerdote cattolico già il mese prossimo; e, sottolinea il giornalista, la conversione di un intellettuale di così alto profilo sarebbe una spinta enorme per l’Ordinariato cattolico [qui], istituito da papa Benedetto XVI per accogliere gli anglicani nella chiesa romana [vedi anche].

Thompson riporta che alcuni amici di Nazir-Ali dicono che si è già convertito ed è ora un membro dell’Ordinariato che nel corso degli anni ha visto diversi ecclesiastici anglicani, molti dei quali sposati, servire come sacerdoti cattolici.

Nazir-Ali, 72 anni, nato in Pakistan, è stato vescovo di Rochester dal 1994 al 2009, quando si è dimesso per fondare un centro a Oxford dedicato alla promozione dell’evangelismo ortodosso e al dialogo con altre fedi.

sabato 16 ottobre 2021

Nuova Lettera dal card. Raymond L. Burke: Preghiamo il Rosario ogni giorno.

Ricevo una nuova lettera del card. Raymond Leo Burke, che con gioia condivido. Precedenti a partire da qui.

Sia lodato Gesù Cristo!
Cari fratelli e sorelle in Cristo,
con sentita gratitudine a tutti coloro che hanno pregato per la mia guarigione, vi scrivo per informarvi che, dalla mia precedente lettera, la fisioterapia ha aiutato così tanto la mia riabilitazione che ora sono in grado di offrire quotidianamente la Santa Messa. Le parole non possono esprimere adeguatamente la mia gioia per questo dono della grazia di Dio nella mia vita. Come sacerdote, Vescovo e Cardinale, il ritorno all’offerta quotidiana della Santa Messa, il principale lavoro quotidiano di ogni sacerdote, mi unisce più pienamente a voi nel nostro legame spirituale come membri del Corpo Mistico di Cristo (cfr. Gv 15, 5-8; Ef 4, 4-13). Allo stesso tempo, la mia guarigione continua a rimanere un processo intenso. La Divina Provvidenza determinerà il momento del mio ritorno alle mie abituali attività pastorali. Nel frattempo, vi prego di aiutarmi a prepararmi, nel miglior modo possibile, per quel momento con le vostre preghiere.

Diritto della Chiesa e Ordinazioni Clandestine: La lezione del cardinal Wojtyła e del cardinal Slipyj

Nella traduzione di Carlo Schena, da OnePeterFive, Peter Kwasniewski motiva il “non possumus” nell'ipotesi che la Congregazione per il Culto Divino o la Congregazione per i Religiosi - da cui ora dipendono le realtà ex Ecclesia Dei alla luce di Traditionis custodes - dovessero chiedere di non utilizzare più gli antichi riti di ordinazione. Qui l'indice dei precedenti.

Diritto della Chiesa e Ordinazioni Clandestine:
La lezione del cardinal Wojtyła e del cardinal Slipyj

Peter Kwasniewski, PhD

Uno degli episodi più degni di nota nella vita di Karol Wojtyła - e un episodio dal quale oggi quale possiamo trarre molti insegnamenti - si è verificato durante il suo periodo come cardinale arcivescovo di Cracovia. Trovo sorprendente che, nonostante tutta l’attenzione profusa su Giovanni Paolo II, questo avvenimento abbia attirato ben poca attenzione, e anche meno commenti. Lo stesso si può dire per un memorabile evento nella vita del grande cardinale Josef Slipyj.

Ordinazioni Sacerdotali Clandestine
Per quanti dei lettori che possono non aver familiarità con il concetto, per Ostpolitik si intende la strategia vaticana nell’ambito della Guerra Fredda tendente ad accondiscendere ad alcune richieste dei comunisti dell’Europa orientale in cambio della presunta tolleranza della preservazione di una minimale esistenza ecclesiale. Lo stesso George Weigel [noto biografo di Giovanni Paolo II, NdT] è stato, e apertamente, un severo critico della Ostpolitik, tema sul quale è recentemente ritornato, appena due settimane fa, in un articolo a proposito del grande architetto di tale politica, il cardinale Agostino Casaroli. [1] L’autorevole biografia di Weigel, Witness to Hope, presenta i fatti salienti in modo accurato, anche se un poco edulcorati:

venerdì 15 ottobre 2021

vescovo Schneider : la messa antica “è più forte” di Papa Francesco. “Vincerà”

Leggo traduco e, in calce, commento da LifeSiteNews un articolo di Maike Hickson. Il vescovo Schneider, in visita pastorale negli Stati Uniti, dice a Steve Bannon che la messa in latinoè più fortedi Papa Francesco: Vincerà”. Lo ha dichiarato anche in un’intervista a Raymond Arroyo alla EWTN andata in onda il 7 ottobre scorso. (I precedenti sulla TC, con altri interventi di Mons. Schneider, qui).

Il vescovo Athanasius Schneider, in una recente intervista rilasciata a Steve Bannon sul War Room Pandemic dell’8 ottobre, discutendo il nuovo motu proprio Traditionis Custodes che mira ad abrogare la Messa antica, ne ha affermato l’importanza e la natura perenne, dichiarando: “La Messa tradizionale è più forte di Papa Francesco… vincerà”.

Interrogato sul suo prossimo libro The Catholic Mass (che sarà pubblicato da Sophia Press), il vescovo di origine tedesca spiega l’essenza del Santo Sacrificio della Messa, che “è il più importante atto della vita di tutta la Chiesa. La ragione? Perché la Santa Messa è la Presenza mistica, sacramentale e reale dell’atto di salvezza dell’intera umanità – il Sacrificio sulla Croce di Nostro Signore Gesù Cristo. La Santa Messa è l’atto redentore dell’uomo-Dio, di Gesù Cristo, il Redentore del genere umano… e perciò questa è la fonte – la fonte sempre viva – delle grazie nella vita della Chiesa”.

Il vescovo Schneider : la messa antica “è più forte” di Papa Francesco. “Vincerà”

Leggo traduco e, in calce, commento da LifeSiteNews un articolo di Maike Hickson. Il vescovo Schneider, in visita pastorale negli Stati Uniti, dice a Steve Bannon che la messa in latinoè più fortedi Papa Francesco: Vincerà”. Lo ha dichiarato anche in un’intervista a Raymond Arroyo alla EWTN andata in onda il 7 ottobre scorso. (I precedenti sulla TC, con altri interventi di Mons. Schneider, qui).

Il vescovo Athanasius Schneider, in una recente intervista rilasciata a Steve Bannon sul War Room Pandemic dell’8 ottobre, discutendo il nuovo motu proprio Traditionis Custodes che mira ad abrogare la Messa antica, ne ha affermato l’importanza e la natura perenne, dichiarando: “La Messa tradizionale è più forte di Papa Francesco… vincerà”.

Interrogato sul suo prossimo libro The Catholic Mass (che sarà pubblicato da Sophia Press), il vescovo di origine tedesca spiega l’essenza del Santo Sacrificio della Messa, che “è il più importante atto della vita di tutta la Chiesa. La ragione? Perché la Santa Messa è la Presenza mistica, sacramentale e reale dell’atto di salvezza dell’intera umanità – il Sacrificio sulla Croce di Nostro Signore Gesù Cristo. La Santa Messa è l’atto redentore dell’uomo-Dio, di Gesù Cristo, il Redentore del genere umano… e perciò questa è la fonte – la fonte sempre viva – delle grazie nella vita della Chiesa”.