domenica 17 ottobre 2021

Mons. Carlo Maria Viganò – Intervento per il “No paura day” di Torino 15 ottobre 2021

Trascrizione dal Video dell'appello di mons. Viganò ai partecipanti alla manifestazione di Torino del 15 ottobre. Questo di cui al link lo precede ed è altrettanto significativo. Qui l'Appello per Roma, 9 ottobre. Qui l'Indice dei precedenti e correlati.

Intervento per il “No paura day”

Torino 15 ottobre 2021

siete riuniti, così numerosi, in questa piazza a Torino, come centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo manifestano la propria opposizione all’instaurazione di una tirannide globale. Milioni di cittadini di ogni Nazione, nel silenzio assordante dei media, da mesi gridano il proprio «No!» : No alla follia pandemica, No ai lockdown, ai coprifuoco, all’imposizione delle vaccinazioni, No ai passaporti sanitari, ai ricatti di un potere totalitario asservito all’élite. Un potere che si mostra come intrinsecamente malvagio, animato da un’ideologia infernale e mosso da scopi criminali. Un potere che ormai dichiara di aver rotto il patto sociale e di considerarci non come cittadini, ma schiavi di una dittatura, oggi sanitaria e domani ecologica.

Questo potere è così convinto di essere ormai riuscito nel suo silenzioso colpo di stato, da sbatterci in faccia con sfrontatezza non solo l’ideologia che lo muove, ma anche la religione a cui si ispira. Proprio oggi al Quirinale – il Palazzo che un tempo fu residenza dei Sommi Pontefici nella Città di Roma – viene inaugurata una mostra emblematicamente intitolata Inferno, celebrata con l’esposizione della Porta dell’Inferno, scultura di Auguste Rodin, realizzata tra il 1880 e il 1890. Quest’opera doveva servire per l’ingresso del Museo delle Arti Decorative a Parigi e il suo bozzetto fu presentato anche all’Esposizione Universale del 1900, a suggello dell’indole massonica e anticattolica di quell’evento. E da anni, al Colosseo, campeggia l’idolo di Moloch, proveniente dalle scenografie del film Cabiria. Il demone divoratore di bambini, la porta dell’Inferno ispirata ai Fiori del Male di Charles Beaudelaire, pochi giorni fa il Festival della bestemmia a Napoli. Nella città di San Gennaro sono stati affissi – con il permesso del Comune – manifesti con orribili bestemmie contro Dio, per celebrare la libertà di pensiero e di parola insultando il Signore.

R.I.P. al deputato britannico cattolico pro-vita assassinato da un islamista

Su National Catholic Register Edward Pentin passa in rassegna l'omaggio unanime reso a David Amess, 69enne devoto cattolico padre di cinque figli e politico britannico pro-vita, accoltellato a morte da un aggressore islamico in una chiesa metodista di Leigh-on-Sea, in Essex, dove teneva una riunione con elettori del suo collegio, come era solito fare.
Amess era impegnato a favore della vita e la sua tragica morte ha suscitato scalpore anche a Roma, dove è ben ricordato per il suo puntuale lavoro per migliorare le relazioni tra Regno Unito e Santa Sede. Era fondatore e presidente del Gruppo parlamentare per la Santa Sede - da lui creato nel 2006 in un momento in cui il Ministero degli Esteri prevedeva di ridimensionare e forse anche chiudere l'ambasciata presso la Santa Sede - composto da politici di diverse fedi ed esperienze. Fu proprio la sua attività nel gruppo a spianare la strada alla visita di Stato di Papa Benedetto XVI in Gran Bretagna nel 2010 (qui la sua omelia a Westminster) e  al suo storico discorso a entrambe le Camere del Parlamento a Westminster Hall. Ha quindi contribuito  garantire la restituzione della visita da parte dei ministri del governo britannico in Vaticano l'anno successivo.

Le autorità parlano di "possibile matrice islamista" per le 17 coltellate sferrate da un cittadino di origine somala, in passato segnalato nell'ambito del programma "Prevent" per il monitoraggio delle radicalizzazioni. La Gran Bretagna, come ogni paese europeo, è oggi sempre più esposta all'islamismo in ascesa esponenziale in corrispondenza della diluizione della propria identità culturale e spirituale.

Giuliano Guzzo fa un centrato parallelo con l’Italia: "il vandalismo d’una banda di teppisti di estrema destra è bastata, sabato scorso, ad avviare un dibattito che dura da una settimana sull’«allarme fascismo». E con un deputato sgozzato in chiesa da un tizio di fede musulmana possiamo solo parlare di «potenziale» terrorismo islamista? Abbiamo ormai perfino paura di chiamare le cose col loro nome? Meglio pensarci, rifletterci. Perché evidentemente qui il problema non è dei sudditi di sua Maestà. E non è neppure solo europeo. Riguarda un Occidente totalmente rincitrullito. La vera transizione in corso non è ecologica, ma pavida.
Comunque, per David Amess, niente genuflessioni, manifestazioni, fiaccolate, nessun je suis Amess, neppure uno straccio di influencer indignato. Nulla, non un sospiro dal Giornalista Unico. Che strano."

Diventa Cattolico il Vescovo Michael Nazir-Ali, Grande Personalità Anglicana

The Spectator riporta una notizia decisamente importante: la conversione alla Chiesa cattolica di uno dei più noti vescovi anglicani, Michael Nasir-Ali, ex ordinario di Rochester.
Secondo Thompson, Michael Nazir-Ali, l’ex vescovo di Rochester e uno dei più noti ecclesiastici anglicani, potrebbe essere ordinato sacerdote cattolico già il mese prossimo; e, sottolinea il giornalista, la conversione di un intellettuale di così alto profilo sarebbe una spinta enorme per l’Ordinariato cattolico [qui], istituito da papa Benedetto XVI per accogliere gli anglicani nella chiesa romana [vedi anche].

Thompson riporta che alcuni amici di Nazir-Ali dicono che si è già convertito ed è ora un membro dell’Ordinariato che nel corso degli anni ha visto diversi ecclesiastici anglicani, molti dei quali sposati, servire come sacerdoti cattolici.

Nazir-Ali, 72 anni, nato in Pakistan, è stato vescovo di Rochester dal 1994 al 2009, quando si è dimesso per fondare un centro a Oxford dedicato alla promozione dell’evangelismo ortodosso e al dialogo con altre fedi.

sabato 16 ottobre 2021

Nuova Lettera dal card. Raymond L. Burke: Preghiamo il Rosario ogni giorno.

Ricevo una nuova lettera del card. Raymond Leo Burke, che con gioia condivido. Precedenti a partire da qui.

Sia lodato Gesù Cristo!
Cari fratelli e sorelle in Cristo,
con sentita gratitudine a tutti coloro che hanno pregato per la mia guarigione, vi scrivo per informarvi che, dalla mia precedente lettera, la fisioterapia ha aiutato così tanto la mia riabilitazione che ora sono in grado di offrire quotidianamente la Santa Messa. Le parole non possono esprimere adeguatamente la mia gioia per questo dono della grazia di Dio nella mia vita. Come sacerdote, Vescovo e Cardinale, il ritorno all’offerta quotidiana della Santa Messa, il principale lavoro quotidiano di ogni sacerdote, mi unisce più pienamente a voi nel nostro legame spirituale come membri del Corpo Mistico di Cristo (cfr. Gv 15, 5-8; Ef 4, 4-13). Allo stesso tempo, la mia guarigione continua a rimanere un processo intenso. La Divina Provvidenza determinerà il momento del mio ritorno alle mie abituali attività pastorali. Nel frattempo, vi prego di aiutarmi a prepararmi, nel miglior modo possibile, per quel momento con le vostre preghiere.

Diritto della Chiesa e Ordinazioni Clandestine: La lezione del cardinal Wojtyła e del cardinal Slipyj

Nella traduzione di Carlo Schena, da OnePeterFive, Peter Kwasniewski motiva il “non possumus” nell'ipotesi che la Congregazione per il Culto Divino o la Congregazione per i Religiosi - da cui ora dipendono le realtà ex Ecclesia Dei alla luce di Traditionis custodes - dovessero chiedere di non utilizzare più gli antichi riti di ordinazione. Qui l'indice dei precedenti.

Diritto della Chiesa e Ordinazioni Clandestine:
La lezione del cardinal Wojtyła e del cardinal Slipyj

Peter Kwasniewski, PhD

Uno degli episodi più degni di nota nella vita di Karol Wojtyła - e un episodio dal quale oggi quale possiamo trarre molti insegnamenti - si è verificato durante il suo periodo come cardinale arcivescovo di Cracovia. Trovo sorprendente che, nonostante tutta l’attenzione profusa su Giovanni Paolo II, questo avvenimento abbia attirato ben poca attenzione, e anche meno commenti. Lo stesso si può dire per un memorabile evento nella vita del grande cardinale Josef Slipyj.

Ordinazioni Sacerdotali Clandestine
Per quanti dei lettori che possono non aver familiarità con il concetto, per Ostpolitik si intende la strategia vaticana nell’ambito della Guerra Fredda tendente ad accondiscendere ad alcune richieste dei comunisti dell’Europa orientale in cambio della presunta tolleranza della preservazione di una minimale esistenza ecclesiale. Lo stesso George Weigel [noto biografo di Giovanni Paolo II, NdT] è stato, e apertamente, un severo critico della Ostpolitik, tema sul quale è recentemente ritornato, appena due settimane fa, in un articolo a proposito del grande architetto di tale politica, il cardinale Agostino Casaroli. [1] L’autorevole biografia di Weigel, Witness to Hope, presenta i fatti salienti in modo accurato, anche se un poco edulcorati:

venerdì 15 ottobre 2021

vescovo Schneider : la messa antica “è più forte” di Papa Francesco. “Vincerà”

Leggo traduco e, in calce, commento da LifeSiteNews un articolo di Maike Hickson. Il vescovo Schneider, in visita pastorale negli Stati Uniti, dice a Steve Bannon che la messa in latinoè più fortedi Papa Francesco: Vincerà”. Lo ha dichiarato anche in un’intervista a Raymond Arroyo alla EWTN andata in onda il 7 ottobre scorso. (I precedenti sulla TC, con altri interventi di Mons. Schneider, qui).

Il vescovo Athanasius Schneider, in una recente intervista rilasciata a Steve Bannon sul War Room Pandemic dell’8 ottobre, discutendo il nuovo motu proprio Traditionis Custodes che mira ad abrogare la Messa antica, ne ha affermato l’importanza e la natura perenne, dichiarando: “La Messa tradizionale è più forte di Papa Francesco… vincerà”.

Interrogato sul suo prossimo libro The Catholic Mass (che sarà pubblicato da Sophia Press), il vescovo di origine tedesca spiega l’essenza del Santo Sacrificio della Messa, che “è il più importante atto della vita di tutta la Chiesa. La ragione? Perché la Santa Messa è la Presenza mistica, sacramentale e reale dell’atto di salvezza dell’intera umanità – il Sacrificio sulla Croce di Nostro Signore Gesù Cristo. La Santa Messa è l’atto redentore dell’uomo-Dio, di Gesù Cristo, il Redentore del genere umano… e perciò questa è la fonte – la fonte sempre viva – delle grazie nella vita della Chiesa”.

Il vescovo Schneider : la messa antica “è più forte” di Papa Francesco. “Vincerà”

Leggo traduco e, in calce, commento da LifeSiteNews un articolo di Maike Hickson. Il vescovo Schneider, in visita pastorale negli Stati Uniti, dice a Steve Bannon che la messa in latinoè più fortedi Papa Francesco: Vincerà”. Lo ha dichiarato anche in un’intervista a Raymond Arroyo alla EWTN andata in onda il 7 ottobre scorso. (I precedenti sulla TC, con altri interventi di Mons. Schneider, qui).

Il vescovo Athanasius Schneider, in una recente intervista rilasciata a Steve Bannon sul War Room Pandemic dell’8 ottobre, discutendo il nuovo motu proprio Traditionis Custodes che mira ad abrogare la Messa antica, ne ha affermato l’importanza e la natura perenne, dichiarando: “La Messa tradizionale è più forte di Papa Francesco… vincerà”.

Interrogato sul suo prossimo libro The Catholic Mass (che sarà pubblicato da Sophia Press), il vescovo di origine tedesca spiega l’essenza del Santo Sacrificio della Messa, che “è il più importante atto della vita di tutta la Chiesa. La ragione? Perché la Santa Messa è la Presenza mistica, sacramentale e reale dell’atto di salvezza dell’intera umanità – il Sacrificio sulla Croce di Nostro Signore Gesù Cristo. La Santa Messa è l’atto redentore dell’uomo-Dio, di Gesù Cristo, il Redentore del genere umano… e perciò questa è la fonte – la fonte sempre viva – delle grazie nella vita della Chiesa”.

Sinodalità va cercando ch'è sì cara come sa chi per lei rifiuta l'universalità de La Catholica

Ci scrive la lettrice A.G. da La Spezia
Sono una vostra affezionata lettrice.
Volevo segnalarvi con molta preoccupazione il documento di presentazione del Sinodo... la Chiesa istituzione umana e terrena... il popolo diventa infallibile.. il Papa presentato solo come Vescovo di Roma... camminare insieme alle chiese divise... Gesù nominato quasi mai, la Madonna praticamente mai, la Santa Eucaristia mai... enfasi sulle Sacre Scritture e la Chiesa in uscita... Ora.. io sono Cristiana Cattolica Romana e voglio morire tale e non protestante... spero con tutto il cuore di avere compreso male io... Imporranno questa cosa alle Parrocchie, da noi ci sarà la presentazione in Cattedrale questa Domenica pomeriggio... È lecito per noi rifiutarlo? Rischiamo di essere scomunicati se mettiamo in evidenza gli errori? Da quello che so, è un dovere per un fedele chiedere conto ed esprimersi in questi casi... Voi lo avete letto? Che ne pensate? Ve lo allego. Ringrazio in anticipo e saluto cordialmente!
Che Dio vi benedica!
Avevo già pubblicato qui una prima riflessione inquadrando dal punto di vista teologico e dottrinale il focus del problema posto dal cosiddetto Sinodo sulla sinodalità - dalle parole chiave: comunione, partecipazione, missione - il cui vero obiettivo è trasformare un evento saltuario in un processo come entità dinamica, espressione di un divenire pilotato.
 
Lo scorso 9 ottobre, in apertura, Bergoglio ha esposto la sua riflessione sul percorso al centro del quale c’è l’identità di una “Chiesa di vicinanza”, che “parta dall’ascolto e dalla partecipazione di tutto il Popolo di Dio”, sottolineando: «Non bisogna fare un’altra Chiesa, bisogna fare una Chiesa diversa»... «muovendosi non occasionalmente ma strutturalmente verso una Chiesa sinodale, una piazza aperta dove tutti possono sentirsi a casa e partecipare».

giovedì 14 ottobre 2021

Un weekend romano da ricordare

Come incipit dell'articolo che segue, nella nostra traduzione da The catholic thing su recenti significativi eventi della Roma papalina, cito Cesare Sacchetti che commenta l'incontro privato in Vaticano di Bergoglio - particolarmente cordiale - con la presidente della Camera degli Stati Uniti Nancy Pelosi, nei giorni scorsi a Roma per parlare a una riunione dei legislatori di tutto il mondo in preparazione del vertice sul clima delle Nazioni Unite.
"Bergoglio oggi [9 ottobre -ndr] ha ricevuto Nancy Pelosi, una delle donne più potenti della mafia democratica americana. La tempistica di questa visita è certamente singolare perché coincide con la manifestazione contro il certificato razziale vaccinale che si è tenuta a Roma. Negli ultimi tempi i piani alti del mondialismo sembrano infatti manifestare un particolare interesse o una particolare preoccupazione per l'Italia.[....] Il Nuovo Ordine Mondiale prima ancora di essere un disegno politico totalitario è una religione il cui fine ultimo è la rimozione della cristianità. Pertanto per il mondialismo è fondamentale continuare ad avere il controllo della Chiesa. Allo stesso modo, l'Italia è un altro pezzo fondamentale sullo scacchiere geopolitico globale. Se l'Italia si allontana dalla morsa del globalismo, si allontana dall'UE ed è in grado di portare al crollo del regime di Bruxelles. La sensazione è che ci sia qualcosa relativamente all'Italia che preoccupa seriamente i piani alti del mondialismo e il viaggio della Pelosi a Roma sembra essere motivato dell'urgenza di comunicare qualcosa di estremamente importante all'uomo dei gesuiti e della massoneria. Nelle prossime settimane pertanto dovremo continuare a tenere gli occhi puntati su Roma. Roma avrà un ruolo chiave nella battaglia contro il Nuovo Ordine Mondiale." 
Sull'imminente Sinodo dei sinodi, pure chiamato in causa, approfondirò in un articolo a parte.

Un weekend romano da ricordare   
Nota: Robert Royal è a Roma questa settimana e presenterà diversi rapporti sul Sinodo sui sinodi, così come su altri sviluppi del Vaticano. Come in passato, The Catholic Thing farà un'ampia copertura di questo sinodo nei prossimi due anni e ti offrirà un'analisi regolare degli eventi più importanti.
Roma è insolitamente tranquilla in questi giorni. Pochi turisti. E la loro assenza sembra aver calmato (in qualche modo) gli stessi romani (normalmente) rumorosi. Attraversare una strada nella capitale d'Italia era qualcosa come una corrida: dovevi valutare quanto potevi avvicinarti alle bestie in carica se volevi vivere per combattere un altro giorno. Ma – è solo una mia illusione? – in assenza di folla, anche i piloti romani mostrano una certa – oserei dire? –calma. È tutto inaspettato, innaturale e quasi rassicurante, a meno che non ti interessi quello che sta succedendo nella piazza pubblica globale e più in particolare in Vaticano.

Sulla linea del Piave in politica non c’è più nessuno

Giovedì 14 ottobre, alle ore 21, inizia la Scuola Nazionale di Dottrina sociale della Chiesa organizzata dall'Osservatorio Cardinale Van Thuân. Per segnalarvi la sua importanza e per invitarvi ad iscrivervi, pubblichiamo questo articolo di Stefano Fontana, apparso sul numero di settembre de Il Timone, nel quale si sostiene che di politici cattolici sul fronte non ce ne sono più. Per partecipare alla scuola vedete qui il programma e le modalità di iscrizione.

Sulla linea del Piave in politica non c’è più nessuno

Dato che ormai i cattolici accettano leggi disumane senza colpo ferire, si avverte che il rapporto loro e della Chiesa con la politica è arrivato ad un punto morto e che occorre un recupero dei principi di fondo. O si rinasce o si muore. Tornare ai principi non vuol dire tornare agli inizi, ossia indietro, ma significa recuperare le luci fondamentali. Nuova formazione di base urge.

Ddl Zan, il punto zero del rapporto tra cattolici e politica

L’ultimo segnale lo abbiamo avuto con il dibattito sul disegno di legge Zan. I sociologi dicono che in Occidente per il cristianesimo c’è posto solo in un recondito cantuccio, dato che ormai la società è essenzialmente irreligiosa. Questo riconoscimento però non giustifica un atteggiamento remissivo della Chiesa e dei cattolici e tantomeno ci consola. Sul ddl Zan, dalla Chiesa ufficiale italiana è giunto solo un invito al dialogo, nella prospettiva che il testo del disegno di legge fosse emendabile e non da rigettare. La Chiesa universale, nella persona del Segretario di Stato Pietro Parolin, ha confermato questa linea. I singoli vescovi per lo più sono rimasti in silenzio. La gran parte dell’associazionismo cattolico istituzionale si è dichiarato per il compromesso, come pure la galassia della stampa cattolica, da Avvenire ai Settimanali diocesani. Per compromesso si intende in questo caso la posizione di chi dà il proprio assenso al cuore ingiusto della legge ma chiede di ridurre le possibili limitazioni alla libertà di espressione, prima di tutto per se stesso. La posizione ufficiale cattolica, quella trasmessa al e percepita dal grande pubblico – a parte aree di pensiero e di azione alternative – è sembrata appagata da avere ancora la possibilità di leggere in pubblico i brani della Scrittura che condannano l’omosessualità: che l’omosessualità e la transessualità e la bisessualità diventino pure “di Stato”, basta che a noi sia riconosciuta la libertà di dire la “nostra”! (tra l’altro ben sapendo di aver da tempo smesso di dire la propria su questi temi). In questo quadro i parlamentari cattolici avevano ben poca possibilità di essere protagonisti di una vera e propria azione politica.

mercoledì 13 ottobre 2021

Comunicato del Movimento Distributista Italiano in occasione dell’estensione del Green Pass ai lavoratori il 15 ottobre 2021

Mi è stato segnalato il comunicato che segue del Movimento Distributista Italiano. Scopro così che questo movimento nasce a Bergamo il 13 novembre 2012 da un gruppo di cittadini sinceramente interessati a rimettere il senso comune, l'adesione al reale e l'uso della retta ragione al centro dell'agire politico, al di là di ogni ideologia e nell'interesse del bene comune. Affonda le sue radici nel pensiero di Gilbert Keith Chesterton (1874-1936) e Hilaire Belloc (1870-1953), per applicare quei principi di dottrina sociale della Chiesa cattolica che affondano le proprie radici nell'esperienza benedettina (ora et labora) ed espressi modernamente nella dottrina di papa Leone XIII contenuta nell'enciclica Rerum Novarum e ulteriormente sviluppati da papa Pio XI nell'enciclica Quadragesimo Anno. Nel documentarmi, ho trovato un articolo che inserisco a seguire.

Comunicato
del Movimento Distributista Italiano
in occasione dell’estensione del Green Pass ai lavoratori il 15 ottobre 2021

Il Comitato Direttivo del Movimento Distributista Italiano esprime la sua decisa opposizione al provvedimento legislativo che ha previsto per il 15 ottobre 2021 l’estensione del Green Pass a tutti i lavoratori.
Tale provvedimento segna a nostro giudizio un grave passo verso la degenerazione della vita politica, un’offesa mortale, prima ancora che al dettato costituzionale, al diritto naturale di ogni uomo di accedere al lavoro e attraverso la propria fatica mantenere autonomamente se stesso e la propria famiglia.
Questa estrema privazione di libertà viene giustificata riferendosi a un presunto stato di necessità, quando tutti i dati che abbiamo a disposizione mostrano come al momento non esista una situazione di emergenza sanitaria tale da motivare questo provvedimento lesivo dell’ordine sociale naturale. Denunciamo anche l’estrema gravità del fatto che informazioni di tipo medico-scientifico vengono chiaramente strumentalizzate a fini politici, dando vita a un vero e proprio totalitarismo pseudo-sanitario.

lunedì 11 ottobre 2021

Roma, Piazza del popolo e dintorni, sabato 9 ottobre - Perché mezza Italia e forse più non è antifascista

Roma, Piazza del popolo e dintorni, sabato 9 ottobre - Estrapolo alcune significative segnalazioni dei lettori e inserisco, a seguire, l'efficace reprimenda di Veneziani sul presunto antifascismo: il pretesto per giustificare qualunque cosa in nome del liberal-totalitarismo della finanza e delle multinazionali da essa controllate: la pluto-crazia (da pluto, ricchezza e kratos, potere) che esercita oggi l'unica vera assoluta sovranità. Nelle immagini le due facce della medaglia.
Pullulano i video amatoriali di violenze gratuite nelle piazze. È evidente come siano andate le cose, anche se stanno grottescamente facendo credere che il problema in Italia siano i "fascisti" anziché il governo Draghi e chi lo sostiene. Vecchia tattica, nulla di nuovo. 
Ma fermiamoci un attimo a riflettere. Perché sta accadendo questo? Forse perché le persone volevano avvicinarsi a Palazzo Chigi? Ma se lo chiedono il perché? Perché la polizia è schierata? Perché si sta manifestando? Perché stanno colpendo? Per un trattamento farmacologico che parte della popolazione sta rifiutando. Non sembra vero, ma è così. Tutto questo sta accadendo perché la gente rifiuta un trattamento farmacologico. Persone che stanno bene, non sono malate, ma devono essere trattate come tali. La polizia, di fatto, è impiegata - con caschi scudi e idranti - per colpire e reprimere esseri umani che non vogliono farsi fare un'iniezione. 
A volte si ha paura di andare al nocciolo delle cose. Perché qui, se si vuole andare all'essenziale, troveremmo l'insostenibile irrazionalità del potere. Siamo veramente in un incubo distopico. Niente ha più senso. Come un film. Qualcosa che non può essere reale. Eppure si è materializzato da un anno e mezzo, e con forza sempre crescente. 
Ed è incredibile come certa comunicazione possa diventare faziosa nel distorcere la realtà e come, certa politica istituzionale si dimostri priva di capacità d'analisi e suddita del mainstream di sinistra. È assurdo che oggi i principali quotidiani non titolino: "A Roma, una marea umana, come da anni non si vedeva, si è trovata spontaneamente per dire no al green-pass". Invece, il leitmotiv si è trasformato in una nenia per riesumare un anacronistico antifascismo, che serve solo a deviare l'attenzione dall'oggetto di una protesta, che non andrebbe snobbato ma ascoltato e rispettato, prima che, alla lunga, possa diventare un problema sociale ingestibile. La politica non dovrebbe essere miope ed ipocrita, inseguendo bolse retoriche o questioni funzionali allo status quo, ma dovrebbe dare risposte serie e concrete alla rabbia e alla disperazione di tantissime persone.
Sappiamo che il Presidente del consiglio l'altra sera ha chiamato Landini al telefono. La scusa era prestare solidarietà per l'assalto alla CGIL. Il vero motivo era mobilitare i sindacati a sostegno del suo governo. Ora ne ha bisogno. Non si aspettava di vedere il popolo in piazza contro di sé. Per la prima volta da quando è a Palazzo Chigi intuisce che il suo consenso inizia a sgretolarsi. I sindacati, come da tradizione, hanno recepito immediatamente l'input e si sono allineati. Dunque, quelli che hanno ingoiato in silenzio l'abolizione dell'art. 18, il Jobs Act, la legge Fornero, che hanno accettato senza resistenze il Green Pass e i conseguenti disastri per milioni di lavoratori e aziende (persino Confindustria se n'è accorta e ora chiede di fare marcia indietro), che fino alla settimana scorsa chiedevano al governo di introdurre l'obbligo vaccinale, con la scusa di "difendere il lavoro e la democrazia" scenderanno in piazza in difesa del governo Draghi. (M.G.)

Carlo Maria Viganò: "Il green pass è solo uno strumento di repressione"

Testo del Videomessaggio dell’arcivescovo Carlo Maria Viganò trasmesso sabato 9 ottobre a piazza del Popolo, durante la manifestazione contro il Green Pass. Indice degli articoli precedenti.

Videomessaggio

dell’Arcivescovo Carlo Maria Viganò
Roma – Piazza del Popolo
9 Ottobre 2021

Cari amici,
Vi siete riuniti in questo giorno a Roma, in Piazza del Popolo, e in molte altre piazze d’Italia, come centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo manifestano la propria opposizione all’instaurazione di una tirannide globale. Milioni di cittadini di ogni Nazione, nel silenzio assordante dei media, da mesi gridano il proprio «No!» : No alla follia pandemica, No ai lockdown, ai coprifuoco, all’imposizione delle vaccinazioni, No ai passaporti sanitari, ai ricatti di un potere totalitario asservito all’élite.

domenica 10 ottobre 2021

Separare i fatti dalla finzione. Dietro le quinte di Traditionis custodes - Diane Montagna

Il testo che segue, nella traduzione da The Remnant fornisce nuovi elementi emersi su un documento già molto discusso e discutibile come Traditionis custodes, che svelano il retroscena Vaticano antecedente la redazione del documento con cui Bergoglio ha duramente colpito la possibilità di celebrare la Santa Messa antica. L’autrice, Diane Montagna, riporta minuziosi e incisivi dettagli sulle varie fasi intercorse: determinante un incontro tra alti esponenti vaticani nel quale appaiono già delineate le decisioni fondate su una precisa visione ideologica che oltrepassa le indicazioni non di rado difformi ricevute dai vescovi. Sulle 'due forme', ordinaria e straordinaria ripetutamente citate nell'articolo, è utile ricordare le valutazioni di P. Kwasniewski [qui]. Qui l'indice dei precedenti e correlati alla TC.
Aggiornamento: Ricevo una mail di Diane Montagna con l'invito a sostituire la mia traduzione, che aveva ripreso una primitiva versione del testo pubblicato su Remnant, con quella di Valli che riprende la nuova versione, epurata di alcuni elementi. Per correttezza aderisco e aggiorno il testo togliendo gli elementi espunti. La particolarità riferita alla notificazione a Benedetto XVI del precedente articolo del 1 giugno 2021, che già descriveva quanto appariva nella prima e nella terza stesura della TC [come del resto già correva voce: vedi il mio articolo scritto anche con quel riferimento] trova riscontro nella seguente dichiarazione di Peter Kwasniewski: «Un mio amico in Germania ha confermato le rivelazioni bomba di Diane Montagna sul rapporto interno della CDF sul sondaggio dei vescovi sulla Messa tradizionale, giunto alla conclusione opposta rispetto a quello che il papa ha detto di aver fatto. Ecco cosa mi ha scritto oggi: "Questo era esattamente ciò che mi ha detto mons. Gänswein, che aveva visto il rapporto. Era profondamente preoccupato che il Papa potesse mentire. Sono rimasto meno sorpreso.»

Il discorso che segue, tenuto alla Catholic Identity Conference il 3 ottobre 2021, è stato curato dall'autore per la stampa. 

La storia celata dietro Traditionis Custodes

Non c’è nulla di nascosto che non debba essere manifestato,
nulla di segreto che non debba essere conosciuto e venire in piena luce
” (Lc 8,17).

A volte le cose non sono come sembrano. E a volte ci sono due “realtà”: una che ci viene data ufficialmente da chi è al potere, e una che poi scopriamo essere la verità.

Quando, il 16 luglio 2021, papa Francesco promulgò la Traditionis Custodes, restringendo la Messa tradizionale in latino, disse che secondo i risultati di una recente consultazione vaticana dei vescovi, le norme dei suoi predecessori Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, erano state sfruttate da alcuni che frequentano la messa vetus ordo per seminare il dissenso nei confronti del Concilio Vaticano II.

Nella lettera apostolica, papa Francesco scrive a proposito del sondaggio sui vescovi:

sabato 9 ottobre 2021

Quello che i pastori tacciono o, peggio, avallano. Il tradimento della Verità rivelata

Dell'ultima performance del 7 ottobre scorso, sulla scia dei precedenti ma indice del degrado ancor più nefando per la presenza di una donna-sacerdote e per gli accenti ormai apertamente mondialisti, abbiamo parlato qui. Oltre a quanto già osservato occorrerebbe rileggersi la Mortalium animos. Cito:
« ...Perciò sono soliti indire congressi, riunioni, conferenze, con largo intervento di pubblico, ai quali sono invitati promiscuamente tutti a discutere: infedeli di ogni gradazione, cristiani, e persino coloro che miseramente apostatarono da Cristo o che con ostinata pertinacia negano la divinità della sua Persona e della sua missione. Non possono certo ottenere l’approvazione dei cattolici tali tentativi fondati sulla falsa teoria che suppone buone e lodevoli tutte le religioni, in quanto tutte, sebbene in maniera diversa, manifestano e significano egualmente quel sentimento a tutti congenito per il quale ci sentiamo portati a Dio e all’ossequente riconoscimento del suo dominio. Orbene, i seguaci di siffatta teoria, non soltanto sono nell’inganno e nell’errore, ma ripudiano la vera religione depravandone il concetto e svoltano passo passo verso il naturalismo e l’ateismo; donde chiaramente consegue che quanti aderiscono ai fautori di tali teorie e tentativi si allontanano del tutto dalla religione rivelata da Dio.
[...] è chiaro che la Sede Apostolica non può in nessun modo partecipare alle loro riunioni e che in nessun modo i cattolici possono aderire o prestare aiuto a siffatti tentativi; se ciò facessero, darebbero autorità ad una falsa religione cristiana, assai lontana dall’unica Chiesa di Cristo. Ma potremo Noi tollerare l’iniquissimo tentativo di vedere trascinata a patteggiamenti la verità, la verità divinamente rivelata? Ché qui appunto si tratta di difendere la verità rivelata.
[…] Potrà sembrare che questi pancristiani, tutti occupati nell’unire le chiese, tendano al fine nobilissimo di fomentare la carità fra tutti i cristiani; ma come mai potrebbe la carità riuscire in danno della fede?» (Pio XI, Mortalium animos).
E un grande vescovo in riferimento alla prima profanazione evvenuta ad Assisi:
«Cosa possono pensare di questo i Santi e le Sante dell’Antico e del Nuovo Testamento? Cosa farebbe la Santa Inquisizione se esistesse ancora? 
È il primo articolo del Credo e il primo comandamento del Decalogo che sono derisi pubblicamente da colui che è seduto sulla Cattedra di Pietro. 
Lo scandalo è incalcolabile nelle anime dei cattolici. La Chiesa è scossa nelle sue fondamenta. Se la fede nella Chiesa Cattolica, unica arca di salvezza sparisce, è la Chiesa stessa che scomparirà. Tutta la sua forza, tutta la sua attività soprannaturale ha per base questo articolo della nostra fede.» (Marcel Lefebvre, Arcivescovo.)

Vaticano: tre Guardie Svizzere non accettano l'obbligo vaccinale e si dimettono. Uno di loro scrive una Lettera aperta

Le ferree misure introdotte da Bergoglio su tutto il territorio vaticano circa l'obbligo del green pass producono problemi, a partire dal licenziamento di operatori che ne sono sprovvisti mentre anche le Guardie svizzere sono a tutti gli effetti obbligate a vaccinarsi. 
I titoli dei media sono certamente enfatici a sottolineare il rigore vaccinista del Vaticano. Nel caso specifico delle Guardie svizzere, che sono sempre a stretto contatto con il Papa e i suoi ospiti, si è ritenuto che il test da tampone non bastasse perché potrebbe non rilevare contagi recenti e si è scelta la strada del vaccino obbligatorio. In effetti sono solo tre gli alabardieri che si dimettono ma il gesto è significativo... Non è detto tuttavia che siano no vax. Il che sarebbe peraltro del tutto rispettabile non essendo giusto fare da cavie per farmaci sperimentali. Magari sono semplicemente cattolici che ritengono non lecito l'utilizzo di sieri per i quali dono state utilizzate cellule abortive. Di fatto ora ho la conferma che sono cattolici della Tradizione; ma questa è una categoria che non esiste né per i media né per il Vaticano... 
Qui sotto un flash in tema dagli U.S.A. e, a seguire, la Lettera aperta della Guardia Svizzera no-cavia in risposta alle autorità del Vaticano compreso il papa, pubblicata da Renovatio 21 sulla vicenda della Santa Sede che si fa strumento della sanitocrazia mondiale.

venerdì 8 ottobre 2021

Agamben al Senato. Il green pass è strumento di oppressione

Indice degli articoli su Covid, vaccini e dittatura sanitaria.
Siamo consapevoli di vivere in una montatura, imposta dal Regime che ha assunto il potere, perché quando si parla di sanità e del corpo umano viene annullato il dibattito, facendosi schermo del parere degli scienziati in materia di medicina e di virologia. Quando invece si parla di politica, si pretende di chiudere la bocca degli scienziati della politica e delle materie che riguardano il corpo sociale, agli unici che hanno le competenze per capire quanto sia devastante, addirittura esiziale per la democrazia, l'introduzione di misure di controllo come il Green Pass. Di seguito, la trascrizione del testo del discorso tenuto dal filosofo prof. Agamben, di fronte alla Commissione Affari Costituzionali del Senato.

Agamben al Senato: “Green pass peggio dell’Unione sovietica”
7 Ottobre 2021

Vorrei soffermarmi solo su due questioni da portare all’attenzione dei parlamentari che dovranno votare la conversione in legge del decreto legge sul green pass.

1. Il primo è l’evidente contraddittorietà del decreto in questione. Voi sapete che il governo grazie ad un decreto è esentato da ogni responsabilità per i danni prodotti dal vaccino. E quanto gravi possano essere questi danni risulta dal fatto che l’articolo 3 dello stesso decreto menziona esplicitamente gli articoli 589 e 590 del codice penale, che si riferiscono all’omicidio colposo e alle lesioni colpose.

giovedì 7 ottobre 2021

Raduni maschili del Rosario in Polonia e in Irlanda, a 450 anni dalla battaglia di Lepanto

Giorni fa pubblicavo questa immagine e mi tornano alla mente i precedenti qui - qui - qui.
Negli ultimi mesi, un numero crescente di uomini in Polonia ha dato testimonianza pubblica della propria fede. I raduni mensili del Rosario “maschili” in città come Varsavia hanno attirato un gran numero di uomini e hanno dato al mondo cattolico un’immagine degna di emulazione, con uomini che scendono in strada e si inginocchiano in preghiera. I cattolici d’Irlanda hanno raccolto il testimone. [prodromi della Lega Santa promossa dal Card. Burke -ndr]
Sabato scorso a Derry (Eire) un gruppo di irlandesi ha partecipato alla prima iniziativa del genere recitando pubblicamente un Rosario. Nelle immagini dell’evento si vedono gli uomini con il Rosario in mano, con davanti e al centro una statua della Madonna di Fatima.
I passanti erano incuriositi e attratti dalla devozione degli uomini cattolici che pregano, qualcosa che sembra essere stato dimenticato nella società irlandese del 21° secolo.
Questi eventi dovrebbero diventare all’ordine del giorno e diffondersi in tutta l’Irlanda. Con gran parte della fede cattolica ridotta alla sfera privata e la presenza degli uomini in minoranza rispetto a quella delle donne nella maggior parte delle messe, ci si aspetta che questa testimonianza pubblica abbia un effetto calamita e produca conversioni.
Naturalmente, nulla impedisce alle donne di unirsi agli uomini nella recita del Rosario, cosa che infatti è avvenuta a Derry.
È il filo rosso che lega gli uomini, quella catena del Santo Rosario che intreccia i grandi eventi della storia come i piccoli eventi della vita quotidiana delle persone. Lo ricordiamo oggi, 7 ottobre, festa della Madonna del Rosario e a 450 anni dalla battaglia di Lepanto, un fatto che ha cambiato la storia dell’Europa. - Fonte

Nel 450° anniversario della Battaglia di Lepanto, il Card. Burke chiede una Lega Santa!

Precedenti sulla ricorrenza del 7 ottobre quiqui - qui - qui - qui
Nel 450° Anniversario della  Battaglia di Lepanto, il  Cardinale Burke chiede una Lega Santa!

Storia della Lega Santa

Il 7 ottobre 2021 ricorre il 450° Anniversario della Battaglia di Lepanto, la formazione della Lega Santa e le origini della Festa della Madonna del Rosario.

Papa San Pio V costituì la Lega Santa in risposta alla terribile situazione in cui si trovava l'Europa cristiana nel 1571. Il cristianesimo era molto diviso e ridotto a quel tempo, e i nemici della Chiesa sentivano che questo era il loro momento per dare l'ultimo colpo” al cristianesimo. Fu allora che piccoli gruppi di uomini cattolici e componenti di eserciti di varie nazioni si unirono sotto la guida spirituale del santo pontefice e la guida militare di don Giovanni d'Austria. Fu Papa San Pio V a chiamarla la "Lega Santa".
Con la preghiera (soprattutfo l'invito al mondo di Papa San Pio V a pregare il rosario) e il digiuno, imploravano l'aiuto della grazia di Dio, per intercessione della Madre di Dio, e, per grazia di Dio Onnipotente, nell'ottobre - il 7 - del 1571, nella battaglia di Lepanto, sebbene notevolmente inferiore numericamente, la flotta cristiana ottenne una schiacciante vittoria sui turchi ottomani, salvando la cristianità e la civiltà occidentale. 
San Pio V sapeva che ciò non sarebbe stato possibile, se non per intercessione della Madonna mediante il Rosario, e così proclamò il 7 ottobre festa della Madonna delle Vittorie, che fu poi chiamata Madonna del Rosario.

L'eroismo di San Pio V

In che senso si può dire che Papa san Pio V sia stato un eroe, e perché è importante riconoscere il suo eroismo?
 
La situazione in Europa nel secolo XVI

Il santo Pontefice vedeva con preoccupazione la costante crescita del potere ottomano. C’era il pericolo che gli ottomani invadessero l’Europa, con conseguenze perfino più rovinose dell’invasione araba della Spagna nell’alto Medioevo.
Il pericolo era tanto più reale perché l’Europa, già divisa nel secolo XI tra cattolici e scismatici, si era ulteriormente divisa tra cattolici e protestanti. Queste deplorevoli divisioni avevano molto indebolito il campo cattolico. Dobbiamo inoltre ricordare che il protestantesimo a quel tempo aveva un vigore incomparabilmente maggiore di quello che ha oggi, era ancora nella sua fase di espansione, nella sua fase di lotta. E c'era un grande timore che i protestanti avrebbero potuto approfittare dell’aggressione maomettana contro l’Europa per invadere, a loro volta, i paesi cattolici.

Bergoglio sarà al Colosseo alla Preghiera per la pace promossa da Sant’Egidio

Su iniziativa della Comunità Sant’Egidio, punta di lancia del mondialismo “cattolico” progressista, i fasti dell’incontro di Assisi rivivranno nel cuore di Roma. Il prossimo 7 ottobre, Papa Francesco preferirà celebrare al Colosseo il 35° anniversario dell’incontro interreligioso di Assisi, voluto nel 1986 da Giovanni Paolo II, piuttosto che il 450° anniversario della battaglia di Lepanto.
Gli antichi Cesari avevano costruito il Colosseo per dare al popolo una concreta manifestazione del loro potere universale e anticristiano, come sede del trionfo permanente della Roma pagana e della sua conquista del mondo, celebrata con giochi di morte. I Pontefici cristiani, crollato quel mondo, avevano consacrato l’edificio alla Passione del Salvatore e ai santi martiri, veri trionfatori.

L’anniversario del funesto 7 ottobre 1986
Nella cerimonia del 7 ottobre, Papa Francesco presiederà la preghiera in comune con tutti gli altri “cristiani” (cioè gli eretici e gli scismatici), andando contro al diritto divino stesso e all’esempio dei Martiri. Seguirà poi il momento comune con tutte le altre “fedi”.

mercoledì 6 ottobre 2021

Il “cannibalismo” di Bergoglio. Ovvero come accrescere il proprio prestigio distruggendo l’istituzione

La scorsa settimana ampi settori dell’opinione pubblica spagnola e latino-americana hanno espresso in modo molto marcato la loro critica all’atteggiamento di papa Francesco che, in occasione del secondo centenario dell’indipendenza del Messico, ha chiesto perdono per i crimini commessi dalla Chiesa durante il periodo della conquista e dell’evangelizzazione del Nuovo Mondo.
In numerose occasioni abbiamo parlato dell’assurdità di chiedere perdono per presunti peccati commessi da altri e, inoltre, per presunti “peccati sociali”, che non si capisce cosa siano. Ed è giusto ricordare che chi ha dato il via a questa moda tanto applaudita è stato Giovanni Paolo II. La verità è che la Spagna ha portato fede e civiltà in America, a costo di enormi sacrifici, salvando dal dominio delle Tenebre milioni di persone sottomesse a schiavitù, immerse nella barbarie e in culti idolatrici che richiedevano sacrifici umani. Riguardo a questa realtà il pontefice non ha detto una sola parola. Ha fatto solo riferimento agli abusi e agli eccessi che certamente sono esistiti, così come esistono in tutte le opere umane.

martedì 5 ottobre 2021

Negli U.S.A. l'effetto Traditionis custodes continua

Ne dà notizia Peter Kwasniewski sulla sua pagina Facebook insieme all'immagine a lato.
Ora il Collegio Benedettino ha una Messa tradizionale domenicale. Ieri, alla prima celebrazione, hanno partecipato circa 500 persone.
L'effetto Traditionis custodes continua.
Riporto uno dei commenti.
"Ecco un piccolo segreto: la Messa antica è quanto cercano i giovani. Il XX secolo ha risuonato delle voci della gerarchia per entrare in contatto con l' "Uomo moderno". Ora i figli dell'Uomo Postmoderno sono qui, hanno cercato seriamente il Trascendente, con cui molti di questi vecchi gerarchi non vogliono entrare in contatto? Che gioia vedere lo Spirito Santo operare nella Chiesa nonostante noi."

7 ottobre. Apologia del Santo Rosario

Alla forma di preghiere della quale parliamo, fu posto l’appropriato nome di Rosario, quasi per esprimere nello stesso tempo il profumo delle rose e la grazia delle corone. Tale nome, mentre è indicatissimo a significare una devozione per onorare Colei che, giustamente, è salutata “Mistica Rosa” del Paradiso, e, cinta di una corona di stelle, è venerata come Regina dell’universo, sembra anche simboleggiare l’augurio delle gioie e delle ghirlande celesti offerte da Maria ai suoi devoti” (Fidentem piumque animum, Leone XIII, 1896). La preghiera del Rosario è una forma tradizionale in cui, attraverso la Vergine Maria, meditiamo i misteri della salvezza. È essa ancora rilevante?
Ne parlano con il musicista ed autore Aurelio Porfiri, don Nicola Bux, don Marino Neri, padre Roberto Spataro, don Samuele Cecotti, don Francesco Giordano.
Il programma sarà trasmesso in live streaming su numerosi canali, tra cui il canale You Tube RITORNO A ITACA, su TWITTER e sulla fanpage in Facebook di AURELIO PORFIRI.

Polacchi in preghiera a Varsavia

Immagini che rincuorano. È  certamente un argine alla scristianizzazione.

«Il COVID sta creando una società di schiavi»: parla Monsignor Schneider

Indice degli articoli su vaccini, dittatura sanitaria et alia in tema.
Il COVID-19 sembra essere finalizzato alla creazione di «una società di controllo totale» e sulla sua posizione morale riguardo ai vaccini derivati dall’aborto «nessuna eccezione» può essere fatta.

Alla richiesta di riflettere sui blocchi che si sono verificati negli ultimi due anni, Schneider ha affermato che l’applicazione simile e universale di queste misure era chiaramente “un’esagerazione e sproporzionata” rispetto alla minaccia del virus, e quindi ha indicato obiettivi che andò oltre gli scopi medici.

Il vescovo di Astana (Kazakistan) Athanasius Schneider ha concesso un’intervista ai produttori di un documentario di prossima uscita chiamato Planet Lockdown.

lunedì 4 ottobre 2021

Cammino sinodale tedesco discute se i sacerdoti siano necessari nella Chiesa cattolica

Una conferma della “spinta eretica” della Chiesa in Germania. E una minaccia di scisma di cui Bergoglio dovrebbe preoccuparsi e occuparsi più che della tradizione. Precedenti a partire da qui.

Edward Pentin è il vaticanista dellla rivista cattolica americana National Catholic Register, non un pirla qualsiasi. Ebbene, mettendo come fonte il portale dell'emittente radiofonica cattolica di Colonia Domradio, riporta come il Cammino Sinodale, a maggioranza risicata (95 voti contro 94), abbia deciso di creare un gruppo di lavoro che tratti la questione se è necessario abolire il sacerdozio nella Chiesa cattolica (Pentin scrive nel tweet 'se ci sia bisogno di sacerdoti', l'originale tedesco parla di 'abolizione del sacerdozio'). No, non è una bufala... ma la triste realtà (lo scrive Domradio, vedi link qui). E da Roma, ovviamente, un assordante silenzio.  (Guido Villa)

Arciv. Viganò. Comunicato a proposito della recente imposizione dell'obbligo vaccinale in alcune diocesi americane

Indice degli interventi precedenti e correlati.
Comunicato
a proposito della recente imposizione
dell'obbligo vaccinale in
alcune diocesi americane

Abbiamo appreso che in alcune Diocesi degli Stati Uniti d’America, ed in particolare nella Diocesi di Chicago, l’Autorità Ecclesiastica sta imponendo ai suoi chierici e agli operatori pastorali l’obbligo vaccinale quale condizione per assistere alle celebrazioni, alle attività liturgiche e pastorali e addirittura per il solo fatto di essere sacerdoti con un ministero. Simili dispotiche misure sono imposte anche in Italia e in altri Paesi. 

I sacerdoti che non sottostanno alle disposizioni dell’Ordinario saranno privati delle loro facoltà sacerdotali e dei mezzi di sussistenza. Di conseguenza molte chiese verranno chiuse, con gravissimo danno per la salus animarum, a causa della mancanza di chierici che possano sostituire coloro che non si faranno iniettare il siero genico sperimentale. Da quanto è dato sapere, vi sono non pochi pastori d’anime che opporranno, com’è nel loro pieno diritto di cittadini e di Cattolici, un netto rifiuto a disposizioni sacrileghe e illegittime, nulle e che espongono gli interessati al concreto pericolo prossimo di effetti collaterali gravi, ivi compreso il rischio di morte. Senza menzionare le implicazioni morali derivanti dall’accettare l’inoculazione di un farmaco per la cui produzione sono utilizzate linee cellulari fetali provenienti da aborti.

domenica 3 ottobre 2021

Supplica alla Beata Vergine del Rosario di Pompei

Supplica alla Madonna di Pompei recitata solennemente alle ore 12 dell'8 maggio e della prima Domenica d'ottobre

Nel Nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo  Amen.

O Augusta Regina delle Vittorie,
o Sovrana del Cielo e della Terra,
al cui nome si rallegrano i cieli e tremano gli abissi,
o Regina gloriosa del Rosario,
noi devoti figli tuoi,
raccolti [spiritualmente] nel tuo Tempio di Pompei in questo giorno solenne,
effondiamo gli affetti del nostro cuore
e con confidenza di figli
ti esprimiamo le nostre miserie.

sabato 2 ottobre 2021

Riprende la S. Messa tradizionale a Rivarolo Canavese (TO)

Riprende la S. Messa tradizionale a Rivarolo Canavese (TO):
Feriale: dal lunedì al sabato, h 07:30
Festivo: h 08:00 
Rivarolo Canavese (TO): 
Chiesa di S. Rocco (piazza Garibaldi)

Aderiamo al grande Rosario del 15 ottobre

Rilancio dal Sito di Maurizio Blondet [qui]. Ricevo da amici questo invito e queste locandine. Aderisco e chiedo di aderire a questa iniziativa: oggi, il trionfo del Cuore Immacolato di Maria come evento meta-politico ci è stato promesso, ed è la nostra sola speranza di liberazione dalle catene. Non cito rivelazioni private non meglio identificate. La nostra devozione viene prima e può prescinderne...

Non credere non è dichiarare vuoto il cielo: è decostruirlo per riempirlo di idoli

Quel che è messo in evidenza per la Francia può esser replicato in termini analoghi per ogni nazione europea. Esserne consapevoli non deve essere motivo di rassegnazione ma stimolo a reagire per quanto possibile, anche se umanamente, al punto in cui siamo, emerge tutta la nostra impotenza. Ma ciononostante rimaniamo ben saldi al nostro posto per essere ciò che siamo, in Colui che ci dà forza.

Su Valeurs Actuelles, padre Danziec, torna sul sondaggio che mostra come la maggioranza dei francesi non crede più in Dio: I risultati dell’indagine svolta di recente dall’Ifop per Associazione dei giornalisti dell’informazione sulle religioni (Ajir) sono terribili. Sono anche sorprendenti?

Tra i francesi intervistati sarebbe solo il 49% a dichiararsi credente. Erano il 66% nel 1947. Inesorabilmente, il lento cambiamento spirituale continua. E, dal punto di vista umano, è difficile rilevare come sarebbe possibile un’inversione di tendenza quando la crisi esistenziale legata alla crisi sanitaria, di per sé, non è stata in grado di svegliare l’afflato religioso: il 91% degli intervistati riferisce che la pandemia globale non li ha avvicinati alla pratica religiosa. La constatazione è travolgente e si aggiunge alla lunga lista di fatti che richiedono un esame di coscienza collettivo. Possiamo vivere ragionevolmente senza sacralità, senza scopo, senza un “oltre”?

venerdì 1 ottobre 2021

Follie vaticane / Domani basilica di San Pietro chiusa e Messe annullate... per una giornata di preghiera!

Ultima (strana) notizia da San Pietro: il 2 ottobre la basilica resterà chiusa e le Sante Messe previste saranno soppresse. Il motivo? Da non credere... Sull'evento mi aveva allertata Fabrizio Giudici anche sotto l'aspetto dell'esemplarità dell'iniziativa, ma non avevo avuto il tempo di approfondire. 
Ora leggo e riprendo da MiL la notizia che segue; ma non posso evitare di collegarla ad un elemento ancora più (strano) a suo tempo evidenziato qui: Il segno inquietante di un 'vuoto simbolico' dopo il culto della pachamama a San Pietro: l’altare papale non più utilizzato da allora.
Cito: "L'Altar Maggiore della Basilica di San Pietro, l'Altare Papale(1), collocato sulla tomba di Pietro, è inutilizzato ormai da molti mesi. Il professor Armin Schwibach - vaticanista residente a Roma da oltre trent'anni, professore di filosofia e corrispondente del sito cattolico austriaco Kath.net - lo descrive come un "vuoto simbolico". È un fatto che giunge non soltanto a ridosso dei blocchi a causa del coronavirus, ma anche dopo che Bergoglio, nell'ottobre 2019, ha accolto una ciotola con la terra dedicata alla falsa dea Pachamama e l'ha posta, contro ogni norma liturgica, proprio su quell'altare, ora attendibilmente sconsacrato". Di certo a don Rosini e a Costanza Miriano, come a molti altri, questo particolare sfugge... Ho scritto a Messa in Latino (che ha contatti fluidi sia col Vaticano che con gli organizzatori dell'evento) perché ci sia l'opportunità di soppesare la duplice inquietante stranezza.
Di seguito la notizia:
"Oggi in Vaticano i canonici e i sacerdoti che accedono alla sacrestia hanno trovato affisso in bacheca un avviso che ha molto dell’incredibile. (Ringraziamo come sempre la nostra fonte intra moenia sempre sollecita e attentissima).

Sabato 2 ottobre la basilica di San Pietro, per disposizione di sua eminenza reverendissima il cardinal arciprete, sarà “chiusa ai visitatori e le Sante Messe di orario non avranno luogo“.

Quale sarà mai il motivo di una così draconiana decisione? Che cosa sarà mai successo? Cosa è previsto di così straordinario da chiudere tutta la Basilica? Lavori ingenti di ristrutturazione o messa in sicurezza? Lavano forse il pavimento e non vogliono che i turisti lascino le pedate? Nient’affatto.

2 ottobre, Messa Primo Sabato del mese a Sant'Anna al Laterano

Carissimi,
Dopo l'estate riprendiamo le nostre buone abitudini. 
Domani 2 ottobre Festa degli Angeli Custodi è anche il I Sabato del Mese. Vi ricordo la celebrazione della S. Messa alle ore 16,00 nella nostra Chiesa di S. Anna
Sia domani che domenica la Chiesa sarà aperta a partire dalle ore 15,00 con possibilità di Confessioni.
Avanti in Domino
Mons. Marco Agostini

Il fallimento di Bergoglio certifica quello della “Nuova Chiesa” uscita dal Concilio. Eppure si procede sulla stessa strada. E dopo Francesco?

Nelle prossime settimane verrà pubblicato il documento finale scaturito dal sinodo tedesco e si annuncia catastrofico. Il vescovo di Ratisbona lo ha definito eretico e nientemeno che il cardinale Kasper lo ha qualificato come “non cattolico”. Questo evento, che per ora osserviamo da lontano, è indicativo della situazione reale in cui versa oggi la Chiesa cattolica: una Chiesa irrilevante, con una forte tendenza alla scomparsa. In un recente studio condotto in Germania, si conclude che solo il 12% della popolazione, compresi i cattolici, pensa che la religione abbia una qualche importanza nella società. Vale a dire, all’88% non interessa se esiste o meno la Chiesa. E se continueranno a scoppiare gli scandali degli ultimi anni, per loro non sarà strano preferire direttamente che non esista. Sicuramente le percentuali saranno diverse nell’Europa meridionale, negli Stati Uniti e in America Latina —riserva fantasiosa della Chiesa—, ma quanto di più? 20%? 25%? La risposta è sì, nella migliore delle ipotesi.

giovedì 30 settembre 2021

Continua, con mons. Cordileone, l'Operazione Assalto al Cielo del 1° di ogni mese dei 'Guerrieri del rosario'

Mentre il cardinale Burke continua a progredire nel recupero dopo il coronavirus, come già il mese scorso [qui], domani 1° ottobre, alle h 3:00 pm (fuso orario del Pacifico) - Roma h 6:00 am. Salvatore J. Cordileone, arcivescovo di San Francisco, celebrerà ancora una volta la Messa tradizionale. Seguirà il Rosario dell'operazione 'Assalto al cielo', in unione con i Guerrieri del Rosario in tutto il mondo. 
Come ogni mese da oltre due anni, potete aggiungere le vostre intenzioni alla Santa Messa e al Santo Rosario pregato da tutti i Guerrieri del Rosario in tutto il mondo anche questo 1° ottobre, mese dedicato al Rosario, la preghiera devozionale più popolare e potente della Chiesa [vedi]. Iniziamo la nostra preparazione per questo mese chiedendo alla Madonna di portare al suo divin Figlio tutte le nostre intenzioni, in mezzo a tanti dolori, difficoltà e vicissitudini nostre e di molti popoli; ma anche quelle che rimangono nel profondo del nostro cuore. 
Per seguirebin streaming qui

Bergoglio: 'Le mie intuizioni, le mie percezioni e la mia spiritualità' vengono dal Vaticano II

Nella nostra traduzione da Catholic News Agency un articolo che dà notizia della pubblicazione del libro Fraternità segno dei tempi (Ed. LEV), con prefazione di Bergoglio, dal titolo eloquente: Francesco: il Concilio, luce per portare al mondo la fraternità [qui]. Prende quota enfaticamente, in maniera ormai esplicita senza più mezzi termini, il panegirico del concilio [considerazioni basilari qui] e la fraternità orizzontale [qui - qui] insieme all'ecologismo [qui - qui - qui]. Tutti temi da cui è espunto Cristo Signore e il Vangelo e, in definitiva, anche la Chiesa e i sacramenti. Non mancano i riferimenti alla Traditionis custodes [qui].

Città del Vaticano, 29 settembre 2021 - Papa Francesco ha riflettuto sull'importanza del Concilio Vaticano II e sull'influenza dei suoi insegnamenti sulla sua vita e spiritualità. In una nuova prefazione al libro, pubblicata martedì, il papa ha affermato che per lui e per altri giovani sacerdoti gesuiti dell'America Latina, il Vaticano II «era entrato nel nostro modo di essere cristiani e di essere Chiesa e, nel corso della mia vita, le mie intuizioni, le mie percezioni e la mia spiritualità sono state generate naturalmente dai suggerimenti della dottrina del Vaticano II». E dunque: «Non c'era tanto bisogno di citare i testi del Concilio».
Il commento è contenuto nella prefazione del libro Fraternità - Segno dei tempi: il magistero sociale di papa Francesco, scritto in lingua italiana dal cardinale canadese Michael Czerny e dal teologo italiano p. Christian Barone, che sarà pubblicato il 30 settembre dalla casa editrice vaticana.

Ripartire con coraggio e fede. Mons Giampaolo Crepaldi

Ricevo e volentieri pubblico il testo dell’intervento che l’Arcivescovo Giampaolo Crepaldi, vescovo di Trieste e Presidente onorario dell'Osservatorio Van Thuân, ha tenuto a Bologna il 18 settembre scorso in occasione dell’OP Meeting dei Padri Domenicani. Il succo del suo discorso, centrato sulla formazione delle coscienze, sull'uso della ragione e sul recupero della fede, versus la persuasione surrettizia del potere anonimo, è che : “La Chiesa non aiuterà la comunità a vincere la sfida sulla ‘salute’ diventando una agenzia ‘sanitaria’ ma proponendo la ‘salvezza’, che dall’alto della vita di grazia scende anche in basso a fecondare la vita sociale.”

Ripartire con coraggio e fede.
OP Meeting – Bologna. Mons Giampaolo Crepaldi

Vorrei iniziare questo mio breve intervento prendendo spunto dalle parole del titolo che ci è stato indicato: “Ripartire con coraggio e fede”. Nella situazione che tutti abbiamo vissuto e stiamo ancora vivendo, la parola “ripartire” è stata utilizzata da molte parti e in vari sensi. Spesso è diventata una parola magica e abusata nello stesso tempo, con la quale nascondere almeno una parte di realtà, in modo che la “ripartenza” avvenga in un senso utile a chi la proclama. Di appelli alla ripartenza ne abbiamo sentiti molti e non sempre in essi ci siamo riconosciuti perché strumentali. In questa mia conversazione non intendo il termine “ripartire” nei significati che oggi vanno per la maggiore e che sono – come torno a dire – tendenziosi e interessati. Come dobbiamo intendere, allora, questo termine?

mercoledì 29 settembre 2021

Intervista James Henry e Robert Moynihan a S.E. Carlo Maria Viganò - Stiamo saldi, non praevalebunt!

Intervista sulla situazione attuale nella Chiesa e nel mondo, registrata in 18 punti, della quale riporto di seguito la trascrizione inviataci da Mons. Viganò. I “Viganò Tapes”, riuniti in un unico video, nascono come risposte a diciotto domande rivolte all’Arcivescovo Carlo Maria Viganò da Robert Moynihan, a fine agosto 2021. Il Dr. Moynihan, giornalista, esperto analista vaticano, commentatore di fama mondiale su questioni cattoliche apparso su Fox News, CNN, ABC, EWTN e altre reti internazionali, è il fondatore e il caporedattore della rivista Inside the Vatican. Qui l'indice dei precedenti e correlati.

Intervista

James Henry e Robert Moynihan
a S.E. Carlo Maria Viganò

Agosto – Settembre 2021

1. Eccellenza, la pandemia e la crisi della Chiesa sotto il Pontificato di Francesco sono motivo di grande apprensione per molti fedeli. Come giudica la situazione presente?

Mi pare ormai evidente che ci troviamo dinanzi ad un assedio sia sul fronte sociale, sia su quello religioso. La cosiddetta emergenza pandemica è utilizzata come un inganno pretestuoso per imporre la vaccinazione e il green pass in molti stati del mondo, e questo avviene in modo simultaneo e coordinato. Sull’altro fronte, le autorità ecclesiastiche non solo non condannano minimamente l’abuso di potere da parte dei governanti della cosa pubblica, ma li appoggiano in questo piano sciagurato e giungono a colpevolizzare coloro che non accettano di sottoporsi all’inoculazione di un siero genico sperimentale dagli effetti collaterali sconosciuti e che non dà alcuna immunizzazione al virus. Senza parlare delle implicazioni morali relative alla presenza di materiale genetico derivante da feti abortivi, che per un Cattolico costituiscono un motivo più che sufficiente per rifiutarlo.

Siamo in guerra: una guerra non dichiarata apertamente, non combattuta con armi convenzionali, ma pur sempre una guerra in cui ci sono aggressori e aggrediti, carnefici e vittime, tribunali del popolo e prigionieri; in cui si usa la violenza in forme apparentemente legali per conculcare i diritti dei cittadini e dei credenti. Una guerra epocale, che prelude alla fine dei tempi e alla grande apostasia di cui parlano le Sacre Scritture.

Indicazioni di Padre Pio per i tempi dell'apostasia. Preghiera di Leone XIII e Litanie a San Michele Arcangelo

Da Il Settimanale di Padre Pio, n.12, anno 2021
(…) c’è una preziosa perla di padre Pio, il cui contesto storico è l’immediato post-Concilio Vaticano II.
Si riferisce a qualcosa che diceva soprattutto negli ultimi anni della sua vita (intorno agli anni 1965-68).
Si tratta di un avvertimento che padre Pio aveva indirizzato ad una sua figlia spirituale, inginocchiata presso il suo confessionale per ricevere la sua benedizione a seguito della Confessione. Eccolo:
Ricordati… quando verranno quei tempi: i Comandamenti di Dio, preghiere del mattino e della sera, Santo Rosario, Sacramenti, catechismo, i santi e fate tutto nella fede dei nostri padri, nella fede dei nostri padri!… nella fede dei nostri padri!!… e non ascoltate più nessuno.
Quando padre Pio dice “quando verranno quei tempi” si riferisce ai nostri tempi, al nostro momento storico.
Egli si preoccupava di sostenere, nella buona battaglia della fede, i suoi figli spirituali che sarebbero vissuti più a lungo di lui; esistono, per giunta, non pochi messaggi che hanno predetto - in primo luogo ai figli spirituali - il dramma che si sarebbe consumato nei decenni dopo la sua morte, come pure hanno indicato la necessità di combattere spiritualmente per non crollare e non finire preda del demonio e delle sue arti malefiche.
* * *
La preghiera al santo Arcangelo Michele, riportata di seguito nella duplice versione italiana e latina, fu composta dal Sommo Pontefice Leone XIII e inserita nel Rituale della Chiesa Romana come introduzione all’Esorcismo contro Satana e gli Angeli apostaticiQuella che si recita dopo la Messa antica è una formula ridotta.