mercoledì 16 dicembre 2020

“Veni, Emmanuel: captivum solve Israël”! Una Meditazione sul Natale di Mons. Viganò.

Nell'imminenza del Santo Natale, Meditazione di mons. Carlo Maria Viganò su quanto abbiamo vissuto e ciò che ci aspetta. Per chi fosse interessato al nutrito indice dei precedenti.
NOLITE TIMERE
MEDITAZIONE NELL’ATTESA DELLA NASCITA
DEL SANTISSIMO REDENTORE

Dormi, o Celeste: i popoli
Chi nato sia non sanno;
Ma il dì verrà che nobile
Retaggio tuo saranno;
Che in quell’umil riposo,
Che nella polve ascoso,
Conosceranno il Re.

Manzoni, Il Natale










Tra meno di due settimane, per grazia di Dio, si concluderà questo 2020 segnato da avvenimenti terribili e da grandi sconvolgimenti sociali. Mi sia permesso formulare una breve riflessione, con la quale rivolgere uno sguardo soprannaturale tanto al recente passato quanto all’imminente futuro. 

I mesi che ci lasciamo alle spalle rappresentano uno dei momenti più bui nella Storia dell’umanità: per la prima volta, dalla nascita del Salvatore, le Sante Chiavi sono state usate per chiudere le chiese e limitare la celebrazione della Messa e dei Sacramenti, quasi anticipando l’abolizione del Sacrificio quotidiano profetizzata da Daniele, che avverrà durante il regno dell’Anticristo. Per la prima volta la Pasqua di Risurrezione ha costretto molti fra noi ad assistere alle funzioni via internet, privandoci della Comunione. Per la prima volta ci siamo accorti, con dolore e sgomento, della diserzione dei nostri Vescovi e dei nostri parroci, asserragliati nei loro palazzi e nelle loro canoniche per timore di un’influenza stagionale che ha mietuto quasi lo stesso numero di vittime degli ultimi anni. 

Santità e universalità del Gregoriano

San Pio X, nel suo motu proprio Tra le sollecitudini, parla de restauro della musica sacra [vedi indice articoli]. Il documento è del 22 novembre 1903. C’è un passaggio in cui si parla del canto Gregoriano. “La musica sacra deve possedere nel grado migliore le qualità che sono proprie della liturgia, e precisamente la santità e la bontà delle forme, onde sorge spontaneo l’altro suo carattere, che è l’universalità. (…) Queste qualità si riscontrano in grado sommo nel canto gregoriano, che è per conseguenza il canto proprio della Chiesa Romana, il solo canto ch’essa ha ereditato dagli antichi padri, che ha custodito gelosamente lungo i secoli nei suoi codici liturgici, che come suo direttamente propone ai fedeli, che in alcune parti della liturgia esclusivamente prescrive.”

martedì 15 dicembre 2020

Mons. Schneider parla del suo nuovo volume 'Christus vincit' e delle questioni più urgenti del nostro tempo

Pubblichiamo di seguito un'intervista  concessa a MiL da mons. Athanasius Schneider, vescovo ausiliare di Maria Santissima in Astana, dopo l'uscita del suo nuovo volume - con Diane Montagna - Christus vincit, che offre un incisivo e cristallino esame sulle controversie presenti nella Chiesa e sulle questioni più urgenti del nostro tempo, offrendo chiarezza e speranza ai cattolici sotto assedio. Egli affronta temi come la diffusa confusione dottrinale, i limiti dell'autorità papale, i documenti del Vaticano II, la Fraternità San Pio X, le ideologie anticristiane e le minacce politiche, il Terzo Segreto di Fatima, il Rito Romano tradizionale, il Sinodo sull'Amazzonia e molti altri.

Nella prima parte del libro Lei ripercorre le vicende della Sua famiglia in Unione Sovietica: come è stato possibile trasmettere la fede sotto il regime e come era vissuta in casa sua?

La fede era trasmessa quasi esclusivamente in famiglia, dentro casa. Avevamo il buon vecchio catechismo tedesco, un libro intitolato Storie bibliche, con belle illustrazioni e una breve sintesi degli eventi più importanti della Sacra Scrittura. Avevamo manuali e raccolte di preghiere tradizionali. Mia madre impartiva regolari lezioni di catechismo a noi bambini (eravamo quattro), è stata per me la prima (e migliore) catechista. Ogni giorno pregavamo tutti quanti insieme: al mattino e alla sera. Erano preghiere brevi, ma recitate sempre insieme. Avevamo il “culto domenicale”, cioè la domenica mattina, chiuse le finestre e la porta della casa, i miei genitori radunavano noi bambini per un’ora di preghiere, un’ora santa, poiché non c’erano sacerdoti. Era una atmosfera catacombale, propria di una vera chiesa domestica. Ci univamo spiritualmente con tutte le Sante Messe che venivano celebrate in quel momento nel mondo e facevamo la Comunione spirituale. Questo “culto domenicale” della chiesa domestica in famiglia è una delle memorie più care e sante della mia vita. 

lunedì 14 dicembre 2020

Card. Burke: Le forze del male usano il Covid per imporre il Great Reset al mondo

Punti salienti dell'Omelia del cardinale Raymond Leo Burke, tenuta sabato scorso presso il Santuario Nostra Signora di Guadalupe [qui]. Incentrata sulla situazione generata dal Covid 19, negli Stati Uniti e nel mondo, illustrando l’uso perverso della crisi che i Poteri stanno mettendo in atto usando la paura; e l’inefficacia della Chiesa nel rispondere a questa sfida.

In un momento in cui “abbiamo bisogno di essere vicini l’uno all’altro nell’amore cristiano, le forze mondane ci isolerebbero e ci farebbero credere di essere soli e dipendenti da forze laiche, il che ci renderebbe schiavi del loro programma senza Dio e assassino”, ha detto il cardinale Raymond Burke durante l’omelia del sabato. 

Burke, il fondatore del Santuario di Nostra Signora di Guadalupe, ha tenuto una potente omelia a La Crosse, Wisconsin, luogo di pellegrinaggio sabato sera. “Veniamo a Nostra Signora di Guadalupe nel suo giorno di festa con il cuore turbato e pesante. La nostra nazione sta attraversando una crisi che minaccia il suo stesso futuro di libero e democratico. La diffusione in tutto il mondo del materialismo marxista, che ha già portato distruzione e morte alla vita di tanti, e che ha minacciato le fondamenta della nostra nazione per decenni, sembra ora impadronirsi del potere di governo sulla nostra nazione”, ha iniziato il suo sermone Burke. 

Cinque vescovi contro i vaccini prodotti con feti abortiti

Dopo alcune semplicistiche posizioni del mondo cattolico sull’utilizzo di vaccini prodotti con linee cellulari di feto abortito, anche in riferimento all’attualità del vaccino anti-COVID, un cardinale e quattro vescovi fra cui Mons. Athanasius Schneider tuonano contro l’utilizzo di questi farmaci [qui], dichiarando fermamente che un cattolico non può in alcun modo partecipare, nemmeno in maniera indiretta e remota, ad un grande crimine contro Dio e contro l’umanità come l’aborto. Di seguito la loro presa di posizione già apparsa sulla rivista americana Crisis.

L'uso di vaccini derivati da linee cellulari fetali abortite è in contraddizione con la dottrina della Chiesa e la relativa pratica non è moralmente accettabile

Nelle ultime settimane, agenzie di stampa e varie fonti di informazione hanno riferito che, in risposta all’emergenza COVID-19, alcuni Paesi hanno prodotto vaccini utilizzando linee cellulari di feti umani abortiti. 
In altri paesi, tali vaccini sono in fase di pianificazione. Un coro crescente di ecclesiastici (conferenze episcopali, singoli vescovi e sacerdoti) ha affermato che, nel caso in cui non fosse disponibile alcun vaccino alternativo che utilizzi componenti eticamente leciti, sarebbe moralmente consentito per i cattolici ricevere vaccini prodotti con linee cellulari di bambini abortiti. 
I sostenitori di questa posizione invocano due documenti della Santa Sede: il primo, della Pontificia Accademia per la Vita [vedi: qui, qui], si intitola «Riflessioni morali sui vaccini preparati da cellule derivate da feti umani abortiti» ed è stato pubblicato il 9 giugno del 2005; la seconda, un’Istruzione della Congregazione per la Dottrina della Fede, si intitola «Dignitas Personae, su alcune questioni bioetiche», ed è stata pubblicata l’8 settembre del 2008. Entrambi questi documenti consentono l’uso di tali vaccini in casi eccezionali e per un tempo limitato, sulla base di quella che nella teologia morale viene chiamata cooperazione al male materiale, remota e passiva. 

domenica 13 dicembre 2020

Permanere nella verità di Cristo

Riprendo un vecchio articolo che non ha perso di attualità. La Verità non sta nella maggioranza e va difesa nonostante diventi sempre più difficile andare contro corrente.
Permanere nella verità di Cristo

Premessa
Noto con preoccupata perplessità che alcune figure di riferimento della gerarchia ecclesiale, che si sono levate focalizzando il discorso sui noti temi caldi del sinodo, giustamente sottolineano che non si può sganciare la morale dalla verità dalla quale la morale scaturisce e affermano che la pastorale non può essere sganciata dalla dottrina; ma ignorano completamente le distorsioni innescate dai punti controversi del Concilio. Non saprei dire se per prudenza – vista l’aria che tira – o per assuefazione da mitridatizzazione. E quindi c’è da chiedersi se e quando potranno venire al pettine i nodi generati proprio da quei semi di trasformazione subdolamente indotta in chiave di una 'continuità' dichiarata ma in termini sofisti, oggi ben individuati (più volte espressi e di seguito ribaditi), sui quali tuttavia è di fatto preclusa ogni discussione e rifiutato il confronto.

sabato 12 dicembre 2020

Il Vaticano si allea con i “Guardiani del capitalismo inclusivo”, i veri padroni del Nuovo Ordine

Dai mercanti nel Tempio al tempio nei Mercati. il Papa che ha sempre condannato il capitalismo ne sposa il lato più oscuro. Altri commenti sono superflui. Dopo eventi culmine come Abu Dhabi [vedi], la Pachamama in San Pietro e la svolta Amazzonica [vedi], cos'altro resta da vedere? Tra gli articoli più recenti: L'ambientalismo è una (falsa) religione [qui]

Papa Francesco ha annunciato che il Vaticano entrerà in una “alleanza globale” con le grandi banche mondiali, le società internazionali e le fondazioni globaliste per creare un consiglio economico volto a ridistribuire la ricchezza nel mondo. 
L’iniziativa globalista, chiamata “Council for Inclusive Capitalism”, si autodefinisce un’organizzazione pro-capitalista che mira a creare “economie e società più forti, più giuste e più collaborative”.  Il gruppo dell’élite, che si fa chiamare “The Guardians”, si definisce una “collaborazione storica di amministratori delegati e leader globali che lavorano con la guida morale di Papa Francesco per sfruttare il potere degli affari per sempre”, afferma il sito web.  “Stiamo rispondendo alla sfida di Papa Francesco di creare economie più inclusive che diffondano i benefici del capitalismo in modo più equo e consentano alle persone di realizzare il loro pieno potenziale”, afferma nel video l’ereditiera bancaria Lynn Forester de Rothschild. 
I ‘Guardiani‘, come vengono chiamati i membri del consiglio, sono i massimi dirigenti delle principali società mondiali che hanno promesso di intraprendere azioni coraggiose verso la creazione di un capitalismo inclusivo”, ha riferito Forbes mercoledì. “I Guardiani si riterranno responsabili, impegnandosi in un  elenco di azioni previste che  coinvolgono questioni ambientali, sociali e di governance. I Guardians, presso le rispettive società, hanno dichiarato che hanno in programma di assumere e promuovere più donne, aumentare le assunzioni di diversity [LGBTQ], impegnarsi nell’energia pulita acquistando elettricità rinnovabile al 100%, ridurre le emissioni di gas serra, promuovere il riutilizzo e il riciclaggio dell’acqua e altre iniziative ”. - Fonte