mercoledì 17 maggio 2023

Giovedì 18 maggio. Ascensione del Signore a Sant'Anna al Laterano

Carissimi,
Domani è la Festa dell'Ascensione del Signore al Cielo. Una grande Solennità. La sua ricorrenza il giovedì, a quaranta giorni dalla Pasqua, ha il suo fondamento nei Vangeli e negli Atti degli Apostoli.

Domani celebreremo, dunque, nella nostra Chiesa di Sant'Anna tale Solennità con la S. Messa cantata alle ore 16,00. La chiesa sarà aperta a partire dalle ore 15,00 per le Confessioni.
In Domino
d. M.A.

Quinta domenica dopo Pasqua: le bugie che ci diciamo

A pochi giorni dalla Quinta Domenica di Avvento su cui abbiamo meditato [qui], anche questa settimana giova riprendere, nella nostra traduzione da OnePeterFive, la meditazione di Padre John Zuhlsdorf del 14 maggio.

Quinta domenica dopo Pasqua: le bugie che ci diciamo
Padre John Zuhlsdorf

Continuiamo con l’obiettivo di quest’anno, vale a dire il nostro tuffo nell’Epistola, la prima lettura della Santa Messa domenicale nel Vetus Ordo del Rito Romano. Abbiamo iniziato questo tempo pasquale con la lettura di 1 Pietro. Avvicinandoci alla festa dell’Ascensione, ascoltiamo le parole di San Giacomo il Minore contenute nella sua Lettera. Per ulteriori informazioni su San Giacomo, si veda l’articolo della scorsa settimana.
Ogni lettura si situa all’interno di un contesto. Ad esempio, è utile sapere che l’apostolo Giacomo ha indirizzato la sua lettera a un vasto pubblico, e non a una comunità specifica. Questo fatto — almeno per me — rende le sue parole più immediate.

martedì 16 maggio 2023

Itinerario Mariano 2023 | La testa di ponte

Itinerario Mariano 2023 | Con Maria amabile Maestra
La testa di ponte
La pietra scartata dai costruttori è divenuta testata d’angolo; ecco l’opera del Signore: una meraviglia ai nostri occhi. (Salmo 118, 22-23)
Si parla nella Sacra Scrittura della pietra scartata dai costruttori ma raccolta da Dio. È sempre vero che il giudizio degli uomini è diverso dal giudizio di Dio. Dio guarda nel cuore, gli uomini osservano le esteriorità. 
Ma la vera pietra scartata dagli uomini, che diventa testata d’angolo su cui poggia tutta la costruzione, è il Figlio di Dio fattosi uomo. 
Nella costruzione eccelsa del piano di Dio, come Gesù è la testata d’angolo cosi Maria è la testa di ponte. 
Fra la sconfinata grandezza di Dio e la grande povertà degli uomini occorreva gettare un ponte. Maria, allora, si erge come testa di ponte, elevata, forte, sicura. 
La sua altezza è tale che si innalza alla stessa altezza di Dio e fa da pilastro insieme all’altro grande pilastro che è la sconfinata misericordia di Dio Amore. Amore di Padre, amore di Madre: il ponte è gettato, può avvenire la incarnazione di Dio e può realizzarsi la divinizzazione dell’uomo. 
«Madre, tu sei il pilastro di nostra umanità. Non lasciarci mai, non abbandonarci, o Madre, perché, da soli, potremmo cadere nel buio del nostro peccato».
(Itinerario Mariano tratto da “Con Maria amabile Maestra” di don Nicola Giordano – Edizioni Vivere in)

16 Maggio 2023: Martedì delle Rogazioni (Invocazioni in calce)

C’è stata un’epoca in cui il cristianesimo non era soltanto una religione ma il vero e proprio modus vivendi che regolava la vita del mondo. Tutto si conformava ad esso ogni più piccola azione, ogni modo di fare quotidiano. Se oggi non possiamo viverle in tutte le parrocchie, per le mutazioni che sembrano averle ridimensionate, noi recuperiamo e meditiamo quelle ricchezze che la Tradizione non ha abbandonato e che aiutano a purificare e irrobustire la nostra fede per meglio assimilarla nel vivere quotidiano. Qui precedente con dettagli sulle Rogazioni: processioni propiziatorie sulla buona riuscita delle seminagioni, arricchite di preghiere e atti di penitenza. Hanno la finalità di attirare la benedizione divina sull'acqua, sul lavoro dell'uomo e sui frutti della terra. Si distinguono in "maggiori" nella giornata del 25 aprile e "minori" nei tre giorni che precedono la festa dell'Ascensione nel rito romano (otto giorni nel rito ambrosiano).

A peste, fame, et bello, libera nos Domine!
A flagello terrae motus, libera nos Domine!
Te rogamus. Audi nos Domine
16 Maggio 2023: Martedì delle Rogazioni
  
Ci soffermiamo sulle Rogazioni, in preparazione dell'Ascensione al Cielo del Signore, che si celebra questo giovedì 18 (a Sant'Anna in via Merulana alle ore 16 non mancherà la Santa Messa). 
Per i primi cristiani la Festa dell'Ascensione era la più importante (ancor più della Pasqua). Si tratta del momento culminante dell'Azione divino-umana del Signore, che precede e consente l'invio del Suo Spirito che vivifica la Sua Chiesa: la ricollocazione alla destra del Padre dell'umanità redenta, riscattata dalla Sua passione e morte in Croce e rigenerata dalla Risurrezione.
In questa temperie la Chiesa tutta dovrebbe far risuonare le suppliche di liberazione, nelle quali si chiede al Signore che storni da noi ogni disgrazia umana, diabolica e naturale. 
In altre occasioni abbiamo iniziato le suppliche dal Lunedì delle Rogazioni [qui]. Oggi ci soffermiamo su quelle del martedì iniziando dagli insegnamenti di dom Guéranger. 
Visto che non possiamo più prendere parte alle Processioni delle Rogazioni, possiamo, almeno, recitare le Litanie dei santi in unione con la Chiesa: "si avrà parte nei benefici di una istituzione così santa, e si contribuirà ad ottenere le grazie che la cristianità, in questi tre giorni, sollecita da tutti i luoghi; avremo anche compiuto atto di vero cattolico".  In calce trovate le litanie dei santi – ponte sicuro di congiunzione e intercessione tra terra e cielo – precedute dalle Rogazioni estratte per chi vuole soffermarcisi particolarmente.

Don Georg: «La Chiesa vive dove la liturgia è celebrata con riverenza e coscienziosità»

Precedente significativo qui.
Don Georg: «La Chiesa vive dove la liturgia 
è celebrata con riverenza e coscienziosità»

Pochi conoscono la Chiesa come lui, lui che ne è stato fedele servitore ai massimi vertici. Parliamo dell’arcivescovo Georg Gänswein segretario particolare di Benedetto XVI, cui è stato accanto per quasi 30 anni. Al giornale tedesco Bunte ha raccontato come la sua vita abbia subito una svolta decisiva a partire dalla lettura del libro Introduzione al cristianesimo che lo avrebbe ispirato a studiare teologia e a diventare sacerdote, fino ad essere consacrato vescovo in Vaticano. Ma soprattutto, al giornale tedesco, avrebbe fornito delle risposte importanti sull’evoluzione attuale del sinodo tedesco che l’arcivescovo avrebbe commentato con una certa franchezza.
In particolare ha sgombrato il campo dall’equivoco che sta generando l’espressione “chiesa tedesca”: «Non c’è nessuna chiesa tedesca, c’è la Chiesa cattolica in Germania, e le cose al momento non sembrano rosee, anzi. In tutto il Paese sembra esserci un solo tema ed è il “cammino sinodale”. La risposta alle sfide attuali non sono le dispute e dibattiti su questioni strutturali o di potere. Ciò che colpisce è che là dove si proclama autenticamente la fede, dove si celebra la liturgia con riverenza e coscienza e si vive l’amore fraterno cristiano, lì vive la Chiesa».

lunedì 15 maggio 2023

Itinerario Mariano 2023 | La pietra di salvezza

Itinerario Mariano 2023 | Con Maria amabile Maestra
La pietra di salvezza
Dice il Signore Dio: «Ecco io pongo una pietra in Sion, una pietra scelta, angolare, preziosa, saldamente fondata: chi crede non vacillerà». (Isaia 28, 16)
Tutte le costruzioni umane, anche quelle ben fondate e stabili, hanno sempre un punto vulnerabile. Anche i grandi colossi, anche gli invincibili eroi possono essere distrutti se vengono colpiti nel punto della loro vulnerabilità. La Sacra Scrittura parla di un re che aveva sognato una grande statua bellissima che poi veniva abbattuta da una piccola pietra caduta dal monte. 
Per noi tutti Maria Santissima, la Vergine Madre di Dio, è la pietra, apparentemente piccola, che discende dal monte che è Dio e, rotoIando fino a terra, viene a distruggere tutto il male dell’umanità. La realtà della sua missione viene descritta nella Scrittura e posta sulla bocca di Dio: «Porrò inimicizia tra te e la donna», disse Dio al serpente, «tu le insidierai il calcagno, ma lei ti schiaccerà il capo». 
Eccola, dunque, la pietra di salvezza. Discende da Dio, colpisce il male nel suo punto vulnerabile e tutta la costruzione piena di orgoglio e malizia va in frantumi. Lo faccia con noi, la Vergine!
(Itinerario Mariano tratto da “Con Maria amabile Maestra” di don Nicola Giordano – Edizioni Vivere in)

Gesù bambino "dark" è veramente agghiacciante

Inquietante, a dir poco, l'icona donata al papa dal guitto ucraino, che esibiva un simbolo nazista sulla maglietta d'ordinanza: la Madonna dall'espressione cupa e il bambino ombra nera.
Al di là del simbolismo dichiarato: la figura nera di Cristo Signore rappresenterebbe i bambini uccisi... a me fa impressione, resta una figura di morte... non c'è  traccia di Resurrezione...

A proposito del simbolo della felpa di Zelenski, sfoggiata in Italia, vedi immagine