sabato 9 ottobre 2021

Quello che i pastori tacciono o, peggio, avallano. Il tradimento della Verità rivelata

Dell'ultima performance del 7 ottobre scorso, sulla scia dei precedenti ma indice del degrado ancor più nefando per la presenza di una donna-sacerdote e per gli accenti ormai apertamente mondialisti, abbiamo parlato qui. Oltre a quanto già osservato occorrerebbe rileggersi la Mortalium animos. Cito:
« ...Perciò sono soliti indire congressi, riunioni, conferenze, con largo intervento di pubblico, ai quali sono invitati promiscuamente tutti a discutere: infedeli di ogni gradazione, cristiani, e persino coloro che miseramente apostatarono da Cristo o che con ostinata pertinacia negano la divinità della sua Persona e della sua missione. Non possono certo ottenere l’approvazione dei cattolici tali tentativi fondati sulla falsa teoria che suppone buone e lodevoli tutte le religioni, in quanto tutte, sebbene in maniera diversa, manifestano e significano egualmente quel sentimento a tutti congenito per il quale ci sentiamo portati a Dio e all’ossequente riconoscimento del suo dominio. Orbene, i seguaci di siffatta teoria, non soltanto sono nell’inganno e nell’errore, ma ripudiano la vera religione depravandone il concetto e svoltano passo passo verso il naturalismo e l’ateismo; donde chiaramente consegue che quanti aderiscono ai fautori di tali teorie e tentativi si allontanano del tutto dalla religione rivelata da Dio.
[...] è chiaro che la Sede Apostolica non può in nessun modo partecipare alle loro riunioni e che in nessun modo i cattolici possono aderire o prestare aiuto a siffatti tentativi; se ciò facessero, darebbero autorità ad una falsa religione cristiana, assai lontana dall’unica Chiesa di Cristo. Ma potremo Noi tollerare l’iniquissimo tentativo di vedere trascinata a patteggiamenti la verità, la verità divinamente rivelata? Ché qui appunto si tratta di difendere la verità rivelata.
[…] Potrà sembrare che questi pancristiani, tutti occupati nell’unire le chiese, tendano al fine nobilissimo di fomentare la carità fra tutti i cristiani; ma come mai potrebbe la carità riuscire in danno della fede?» (Pio XI, Mortalium animos).
E un grande vescovo in riferimento alla prima profanazione evvenuta ad Assisi:
«Cosa possono pensare di questo i Santi e le Sante dell’Antico e del Nuovo Testamento? Cosa farebbe la Santa Inquisizione se esistesse ancora? 
È il primo articolo del Credo e il primo comandamento del Decalogo che sono derisi pubblicamente da colui che è seduto sulla Cattedra di Pietro. 
Lo scandalo è incalcolabile nelle anime dei cattolici. La Chiesa è scossa nelle sue fondamenta. Se la fede nella Chiesa Cattolica, unica arca di salvezza sparisce, è la Chiesa stessa che scomparirà. Tutta la sua forza, tutta la sua attività soprannaturale ha per base questo articolo della nostra fede.» (Marcel Lefebvre, Arcivescovo.)

Vaticano: tre Guardie Svizzere non accettano l'obbligo vaccinale e si dimettono. Uno di loro scrive una Lettera aperta

Le ferree misure introdotte da Bergoglio su tutto il territorio vaticano circa l'obbligo del green pass producono problemi, a partire dal licenziamento di operatori che ne sono sprovvisti mentre anche le Guardie svizzere sono a tutti gli effetti obbligate a vaccinarsi. 
I titoli dei media sono certamente enfatici a sottolineare il rigore vaccinista del Vaticano. Nel caso specifico delle Guardie svizzere, che sono sempre a stretto contatto con il Papa e i suoi ospiti, si è ritenuto che il test da tampone non bastasse perché potrebbe non rilevare contagi recenti e si è scelta la strada del vaccino obbligatorio. In effetti sono solo tre gli alabardieri che si dimettono ma il gesto è significativo... Non è detto tuttavia che siano no vax. Il che sarebbe peraltro del tutto rispettabile non essendo giusto fare da cavie per farmaci sperimentali. Magari sono semplicemente cattolici che ritengono non lecito l'utilizzo di sieri per i quali dono state utilizzate cellule abortive. Di fatto ora ho la conferma che sono cattolici della Tradizione; ma questa è una categoria che non esiste né per i media né per il Vaticano... 
Qui sotto un flash in tema dagli U.S.A. e, a seguire, la Lettera aperta della Guardia Svizzera no-cavia in risposta alle autorità del Vaticano compreso il papa, pubblicata da Renovatio 21 sulla vicenda della Santa Sede che si fa strumento della sanitocrazia mondiale.

venerdì 8 ottobre 2021

Agamben al Senato. Il green pass è strumento di oppressione

Indice degli articoli su Covid, vaccini e dittatura sanitaria.
Siamo consapevoli di vivere in una montatura, imposta dal Regime che ha assunto il potere, perché quando si parla di sanità e del corpo umano viene annullato il dibattito, facendosi schermo del parere degli scienziati in materia di medicina e di virologia. Quando invece si parla di politica, si pretende di chiudere la bocca degli scienziati della politica e delle materie che riguardano il corpo sociale, agli unici che hanno le competenze per capire quanto sia devastante, addirittura esiziale per la democrazia, l'introduzione di misure di controllo come il Green Pass. Di seguito, la trascrizione del testo del discorso tenuto dal filosofo prof. Agamben, di fronte alla Commissione Affari Costituzionali del Senato.

Agamben al Senato: “Green pass peggio dell’Unione sovietica”
7 Ottobre 2021

Vorrei soffermarmi solo su due questioni da portare all’attenzione dei parlamentari che dovranno votare la conversione in legge del decreto legge sul green pass.

1. Il primo è l’evidente contraddittorietà del decreto in questione. Voi sapete che il governo grazie ad un decreto è esentato da ogni responsabilità per i danni prodotti dal vaccino. E quanto gravi possano essere questi danni risulta dal fatto che l’articolo 3 dello stesso decreto menziona esplicitamente gli articoli 589 e 590 del codice penale, che si riferiscono all’omicidio colposo e alle lesioni colpose.

giovedì 7 ottobre 2021

Raduni maschili del Rosario in Polonia e in Irlanda, a 450 anni dalla battaglia di Lepanto

Giorni fa pubblicavo questa immagine e mi tornano alla mente i precedenti qui - qui - qui.
Negli ultimi mesi, un numero crescente di uomini in Polonia ha dato testimonianza pubblica della propria fede. I raduni mensili del Rosario “maschili” in città come Varsavia hanno attirato un gran numero di uomini e hanno dato al mondo cattolico un’immagine degna di emulazione, con uomini che scendono in strada e si inginocchiano in preghiera. I cattolici d’Irlanda hanno raccolto il testimone. [prodromi della Lega Santa promossa dal Card. Burke -ndr]
Sabato scorso a Derry (Eire) un gruppo di irlandesi ha partecipato alla prima iniziativa del genere recitando pubblicamente un Rosario. Nelle immagini dell’evento si vedono gli uomini con il Rosario in mano, con davanti e al centro una statua della Madonna di Fatima.
I passanti erano incuriositi e attratti dalla devozione degli uomini cattolici che pregano, qualcosa che sembra essere stato dimenticato nella società irlandese del 21° secolo.
Questi eventi dovrebbero diventare all’ordine del giorno e diffondersi in tutta l’Irlanda. Con gran parte della fede cattolica ridotta alla sfera privata e la presenza degli uomini in minoranza rispetto a quella delle donne nella maggior parte delle messe, ci si aspetta che questa testimonianza pubblica abbia un effetto calamita e produca conversioni.
Naturalmente, nulla impedisce alle donne di unirsi agli uomini nella recita del Rosario, cosa che infatti è avvenuta a Derry.
È il filo rosso che lega gli uomini, quella catena del Santo Rosario che intreccia i grandi eventi della storia come i piccoli eventi della vita quotidiana delle persone. Lo ricordiamo oggi, 7 ottobre, festa della Madonna del Rosario e a 450 anni dalla battaglia di Lepanto, un fatto che ha cambiato la storia dell’Europa. - Fonte

Nel 450° anniversario della Battaglia di Lepanto, il Card. Burke chiede una Lega Santa!

Precedenti sulla ricorrenza del 7 ottobre qui -  qui - qui - qui - qui
Nel 450° Anniversario della  Battaglia di Lepanto, il  Cardinale Burke chiede una Lega Santa!

Storia della Lega Santa

Il 7 ottobre 2021 ricorre il 450° Anniversario della Battaglia di Lepanto, la formazione della Lega Santa e le origini della Festa della Madonna del Rosario.

Papa San Pio V costituì la Lega Santa in risposta alla terribile situazione in cui si trovava l'Europa cristiana nel 1571. Il cristianesimo era molto diviso e ridotto a quel tempo, e i nemici della Chiesa sentivano che questo era il loro momento per dare l'ultimo colpo” al cristianesimo. Fu allora che piccoli gruppi di uomini cattolici e componenti di eserciti di varie nazioni si unirono sotto la guida spirituale del santo pontefice e la guida militare di don Giovanni d'Austria. Fu Papa San Pio V a chiamarla la "Lega Santa".
Con la preghiera (soprattutfo l'invito al mondo di Papa San Pio V a pregare il rosario) e il digiuno, imploravano l'aiuto della grazia di Dio, per intercessione della Madre di Dio, e, per grazia di Dio Onnipotente, nell'ottobre - il 7 - del 1571, nella battaglia di Lepanto, sebbene notevolmente inferiore numericamente, la flotta cristiana ottenne una schiacciante vittoria sui turchi ottomani, salvando la cristianità e la civiltà occidentale. 
San Pio V sapeva che ciò non sarebbe stato possibile, se non per intercessione della Madonna mediante il Rosario, e così proclamò il 7 ottobre festa della Madonna delle Vittorie, che fu poi chiamata Madonna del Rosario.

L'eroismo di San Pio V

In che senso si può dire che Papa san Pio V sia stato un eroe, e perché è importante riconoscere il suo eroismo?
 
La situazione in Europa nel secolo XVI

Il santo Pontefice vedeva con preoccupazione la costante crescita del potere ottomano. C’era il pericolo che gli ottomani invadessero l’Europa, con conseguenze perfino più rovinose dell’invasione araba della Spagna nell’alto Medioevo.
Il pericolo era tanto più reale perché l’Europa, già divisa nel secolo XI tra cattolici e scismatici, si era ulteriormente divisa tra cattolici e protestanti. Queste deplorevoli divisioni avevano molto indebolito il campo cattolico. Dobbiamo inoltre ricordare che il protestantesimo a quel tempo aveva un vigore incomparabilmente maggiore di quello che ha oggi, era ancora nella sua fase di espansione, nella sua fase di lotta. E c'era un grande timore che i protestanti avrebbero potuto approfittare dell’aggressione maomettana contro l’Europa per invadere, a loro volta, i paesi cattolici.

Bergoglio sarà al Colosseo alla Preghiera per la pace promossa da Sant’Egidio

Su iniziativa della Comunità Sant’Egidio, punta di lancia del mondialismo “cattolico” progressista, i fasti dell’incontro di Assisi rivivranno nel cuore di Roma. Il prossimo 7 ottobre, Papa Francesco preferirà celebrare al Colosseo il 35° anniversario dell’incontro interreligioso di Assisi, voluto nel 1986 da Giovanni Paolo II, piuttosto che il 450° anniversario della battaglia di Lepanto.
Gli antichi Cesari avevano costruito il Colosseo per dare al popolo una concreta manifestazione del loro potere universale e anticristiano, come sede del trionfo permanente della Roma pagana e della sua conquista del mondo, celebrata con giochi di morte. I Pontefici cristiani, crollato quel mondo, avevano consacrato l’edificio alla Passione del Salvatore e ai santi martiri, veri trionfatori.

L’anniversario del funesto 7 ottobre 1986
Nella cerimonia del 7 ottobre, Papa Francesco presiederà la preghiera in comune con tutti gli altri “cristiani” (cioè gli eretici e gli scismatici), andando contro al diritto divino stesso e all’esempio dei Martiri. Seguirà poi il momento comune con tutte le altre “fedi”.