Anche per ricordarci chi siamo e da dove veniamo, mentre la nostra storia e la nostra identità sono pesantemente minacciate.
Sono poche le informazioni che i Vangeli ci danno sugli anni nascosti di Gesù. Tra esse, il mistero del Ritrovamento presso i dottori del tempio e il suo successivo ritorno a casa con Maria e Giuseppe. Un episodio che Simone Martini dipinse in modo originale.
Dal momento in cui è stato generato, alla nascita e alla primissima infanzia, Gesù ha ispirato molti pittori, scultori, incisori, poeti e scrittori: l’Annunciazione, la Natività, la Presentazione al tempio e la fuga in Egitto sono rappresentate in centinaia di opere d’arte, attraverso i secoli. Invece gli aspetti storici relativi agli anni dell’infanzia e dell’adolescenza di Gesù sono rimasti perlopiù marginali. Non solo nell’arte, ma anche nei Vangeli stessi. Sono anni sovente definiti (in modo non accademico): anni perduti di Gesù (detti anche gli anni silenziosi), gli anni sconosciuti, gli anni mancanti o gli anni oscuri…
E allora viene naturale la domanda: dove e come ha vissuto Gesù, dove ha studiato, cosa ha fatto fino all’età di 30 anni, momento in cui inizia la sua vita pubblica? Alla luce del ritrovamento dei “Rotoli del Mar Morto” e della loro autenticità e autorevolezza, diversi storici e teologi, a partire da Benedetto XVI (“L’infanzia di Gesù”, 2013, Rizzoli), ipotizzano che Gesù (Yehoshua) abbia passato buona parte dei 18 anni “sconosciuti” della propria vita presso gli Esseni, dove avrebbe studiato per diventare rabbino.