Sui vincoli tra religioni pagane (e occultismo) e scientismo leggi anche: A. Marcantonio,
Le oscure convergenze tra lo scientismo prometeico e il paganesimo occultista [
qui].
Pubblichiamo un breve brano dell’ampio saggio del Prof. Don Mauro Gagliardi “
L’ecologismo alla luce dalla corretta teologia della creazione” contenuto nel
XII Rapporto sulla Dottrina sociale della Chiesa dell’Osservatorio Cardinale Van Thuân dal titolo “Ambientalismo e globalismo, nuove ideologie politiche” (Cantagalli, Siena 2020).
Il Prof. Gagliardi è Professore ordinario di Teologia Dogmatica presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum ed Invitato presso la Pontificia Università di san Tommaso d’Aquino (Angelicum). È stato Visiting Professor in Spagna e negli Stati Uniti. Autore di numerose pubblicazioni, tra cui l’ampio manuale sistematico “La Verità è sintetica. Teologia dogmatica cattolica”.
Per acquistare il Rapporto dell’Osservatorio che contiene per intero il saggio di Don Gagliardi ed altri insigni contributi, scrivere a info@vanthuanobservatory.org
Il nuovo dio di molti occidentali contemporanei è la Madre Terra e l’ecologismo è la loro nuova religione. Non è un’esagerazione: oggi esistono leader ambientalisti che assumono il ruolo che un tempo era del sacerdote e del profeta, anche del profeta apocalittico. E ci sono riti che vengono celebrati, come ad esempio un vero e proprio funerale, organizzato in Islanda per la “morte” di un ghiacciaio. Non mancano neppure i nuovi comandamenti, quali “non utilizzerai l’auto” o “separerai sempre l’immondizia”. Per i “peccatori” che feriscono l’ambiente, sono previste pubbliche reprensioni e penitenze commisurate. Ironizzando su una situazione che in realtà è drammatica, il famoso scrittore Michael Crichton, in un discorso del 2003 al Commonwealth Club di San Francisco, intitolato L’ambientalismo è una religione, disse: «Oggi, una delle religioni più potenti del mondo occidentale è l’ambientalismo. È la religione degli atei urbanizzati. C’è un Eden iniziale, un paradiso, uno stato di grazia e unità con la natura, c’è la caduta dalla grazia in uno stato di inquinamento risultato dell’aver mangiato dall’albero della conoscenza e c’è un giorno del giudizio che verrà per tutti noi. Siamo tutti peccatori di energia, destinati a morire, a meno che non cerchiamo la salvezza, che ora si chiama “sostenibilità”. La sostenibilità è la salvezza nella chiesa dell’ambiente. Proprio come il cibo biologico è la sua comunione».